Analisi dei Punti Funzione e del CPM (Counting Practices Manual) del software

Analisi dei Punti Funzione e del CPM (Counting Practices Manual) del software

In questo articolo prendiamo in esame i fondamenti e gli obiettivi della metrica dell’ingegneria del software circa i Punti Funzione (Function Point), presentando in considerazione le regole e le pratiche formulate nel “Manuale delle regole di conteggio per la versione 4.1” (Counting Practices Manual, CPM) dell’International Function Point User Group (IFPUG).

Detto ciò, esponiamo subito gli obiettivi del CPM:

  • fornire una chiara e dettagliate descrizione del conteggio dei Punti Funzione;
  • assicurare che il calcolo, fra i membri affiliati all’IFPUG, sia conforme alle regole del conteggio;
  • fornire una guida per calcolare i Punti Funzione dagli output delle più comuni metodologie e tecniche di progettazione software;
  • fornire una conoscenza comune che permetta ai produttori di tool di realizzare supporti automatici per il calcolo dei Punti Funzione.

Per quanto rigaurda invece gli obiettivi dell’analisi dei Punti Funzione, questi sono elancati qui di seguito:

  • misurare le funzionalità che l’utente richiede e quelle che riceve;
  • misurare lo sviluppo e la manutenzione del software indipendentemente dalla tecnologia utilizzata;
  • il procedimento di conteggio deve essere sufficientemente semplice in modo da minimizzare l’effort aggiuntivo per effettuare la misura;
  • la misura deve essere quanto più possibile coerente tra differenti progetti all’interno di una stessa organizzazione e tra progetti di organizzazioni diverse.

Analisi dei punti funzione

Dopo aver visto i principali obiettivi del CPM e dell’analisi dei Punti Funzione, si può dunque dire che quest’analisi è in grado di supportare validamente le organizzazioni che l’adottano perché è:

  • un metodo per determinare la grandezza di un pacchetto applicativo attraverso la quantificazione di tutte le sue funzionalità;
  • un metodo che permette agli utenti di determinare il beneficio derivante da un pacchetto applicativo, attraverso la quantificazione delle funzionalità che soddisfano specificatamente i loro requisiti;
  • un metodo per misurare un prodotto software, a sostegno di analisi sulla qualità e sulla produttività;
  • un metodo per stimare costi e risorse necessari per lo sviluppo e la manutenzione del software;
  • un fattore di normalizzazione per effettuare confronti tra prodotti software diversi.
Precedente Regole empiriche per la realizzazione di software di qualità Successivo Risoluzione Iterativa e Ricorsiva nel DNS

Lascia un commento

*