Classificazione dei software applicativi

Classificazione dei software applicativi

Un’altra classificazione dei software, oltre quella presentata in nell’articolo le fondamentali tipologie di software, viene utilizzata per distinguere i software o programmi applicativi basandosi sul criterio della modalità di acquisizione del software stesso:

  • software COMMERCIALE
  • software DI PUBBLICO DOMINIO
  • software SHAREWARE
  • software FREEWARE
  • software RETALWARE (o a noleggio)

Classificazione dei software applicativi

Definizione di software commericale

La modalità di acquisizione è quella dell’acquisto che si realizza con uno scambio di compravendita direttamente presso un venditore o scaricandolo da internet e con pagamento elettronico.

Mentre quando si parla di software DI PUBBLICO DOMINIO si vuol rappresentare un software che viene messo liberamente a disposizione tramite la rete internet, però di norma su questo software esistono i diritti d’autore. L’utente può scaricarlo dalla rete e apportare al software tutte le modifiche che vuole.

Definizione di software shareware

Si può scaricare dalla rete, anche qui l’autore ha i diritti d’autore, però per poter ottenere questo software viene chiesto il versamento di cifre simboliche. Questo software viene messo a disposizione di tutti per incrementare la conoscenza e l’utilizzo di un determinato software. Oppure consente l’acquisizione di una licenza temporanea e funziona per un determinato periodo, se poi si vuole continuare ad utilizzarli, bisogna comprarlo.

Definizione di software freeware

Sono software come gli opensource. Anche su questi software gravano i diritti d’autore. I creatori del software decidono di renderlo liberante disponibile a tutti gli utenti. Questo software può essere migliorato da altri utenti, però non è possibile utilizzarlo per produrre un altro software completamente diverso, quindi per produrre un prodotto concorrente (a differenza del software di pubblico dominio).

La logica di coloro che lo mettono in rete è quella di riuscire a disporre di un nuovo standard che vada in contrasto con l’egemonia delle grandi software House, che occupano una situazione di oligopolio sul mercato dei software. Inoltre viene messo in circolazione per formare una comunità di utenti esperti che collaborano al continuo miglioramento del software.

Definizione di software rentalware

Si sta sempre più diffondendo nelle piccole-medie imprese. L’utente decide di acquistare questo software solo per un periodo limitato di tempo, che non riguarda solo un determinato numero di giorni o di mesi, ma può anche essere un numero di ore o di giorni che si ripetono con cadenza regolare (ogni settimana, ogni mese). In questo caso il soggetto proprietario del software stipula un contratto d’affitto con l’utente fissando il periodo di tempo e il canone di locazione.

Durante il periodo di tempo l’utente utilizza il software per ottenere l’elaborazione che necessita. I dati prodotti sono di proprietà dell’utente, ma per riutilizzarli deve richiedere il software. Grazie alla rete internet il proprietario può mettere a disposizione il software per un determinato periodo. Il software comunque rimane sulla macchina del proprietario, l’utente invia la richiesta del software all’elaboratore del proprietario che lo detiene. I proprietari di questo tipo di software sono chiamati ASP (APPLICATION SERVICE PROVIDER).

Le aziende utilizzano questi tipi di software quando essi sono molto costosi o le aziende li utilizzano per attività che servono all’azienda saltuariamente (ad esempio per l’elaborazione dei dati sui clienti). Infatti, le piccole medie imprese acquistano in ASP gli IRP, nella modalità SUP R3, ovvero un insieme di software che automatizzano tutte le attività di un’azienda. Sono software tra loro complementari, in grado di colloquiare e scambiarsi dati in modo automatico. L’insieme di questi software forma gli IRP, che sono software molto utili per le aziende. Però sono molto costosi, per questo vengono acquistati i moduli SUP attraverso  modalità ASP.

 

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