Il Codice QR Code

ll Codice QR Code

Il codice QR (in inglese QR Code, abbreviazione di Quick Response Code) fu sviluppato nel 1994 dalla compagnia giapponese Denso Wave, vista la capacità del codice di contenere più dati di un codice a barre, nel 1999 Denso Wave ha rilasciato i codici QR sotto licenza libera, favorendone così la diffusione in Giappone.

In Europa e negli Stati Uniti la diffusione dei codici QR è stata lenta, ma dalla fine degli anni 2000, favorita anche dallo sviluppo del mercato degli smartphone, la tecnologia ha acquistato maggiore notorietà, anche in Italia.

Il QR Code è dunque l’evoluzione dell’ormai celebre barcode ed è praticamente, un codice a barre a due dimensioni che consente di immagazzinare in se, molte più informazioni rispetto al suo predecessore.

Lo standard consente di immagazzinare in una immagine in bianco e nero di piccole dimensioni (pochi pixel):

  • 7089 Caratteri, nel formato solo numerico;
  • 4296 Caratteri, nel formato alfanumerico.

Considerando che un carattere normalmente è codificato con 8 bit, le informazioni che possiamo immagazzinare in un QR Code sono:

  • 7089*8bit = 56712 bit circa 55 Kbit (formato numerico);
  • 4296*8bit = 34368 bit circa 34 Kbit (formato alfanumerico).
Il QR Code
Il QR Code

Codifica attraverso QR Code

La codifica è basata sul massiccio uso di ridondanza nella gestione dell’errore. Tramite il codice Reed-Solomon, nel caso in cui il QR fosse in parte danneggiato, per esempio da macchie o graffi sul supporto cartaceo, c’è la possibilità di ricostruire i dati persi, ripristinando, durante la decodifica, fino al 30% delle informazioni codificate. I codici sono fatti di quadratini bianchi e neri, ognuno di questi è un modulo. Alcuni moduli non devono essere coperti o modificati, altrimenti il codice non verrà letto. Sono stati evidenziati, nella figura sottostante, diversi colori:

  1. I tre grandi quadrati evidenziati in rosso sono i segnaposto. Questi indicano allo scanner i margini del QR code.
  2. Il quadrato piccolo, evidenziato in rosso è di allineamento. È un punto di riferimento per lo scanner, per essere sicuro di essere allineato. Nei codici più grandi ve ne sono più d’uno.
  3. Le strisce rosse che evidenziano quadratini neri e bianchi definiscono le posizioni di righe e colonne.
  4. Le sezioni verdi determinano il formato. Queste indicheranno allo scanner se il codice indica un sito web, un SMS, ideogrammi cinesi, numeri o combinazioni di questi elementi.
  5. I moduli evidenziati in blu rappresentano il numero della versione. Più moduli ci sono, più è alto il numero della versione (fino alla v40 che contiene 177×177 moduli). Se il codice è più piccolo di v6, la versione non deve essere definita perché lo scanner può letteralmente contare da solo i moduli.
Codifica QR Code
Codifica QR Code

 

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