Codici a barre lineari (barcode lineari)

Codici a barre lineari (barcode lineari)

I Codici a barre lineari sono il formato più diffuso e familiare: sono costituiti da una serie di barre verticali di ampiezza variabile intervallati da spazi bianchi. Vengono denominati anche 1D, abbreviazione che deriva da uniDimensionali. Negli anni sono state sviluppate oltre cento simbologie ma le più comuni sono:

  • Code 39: sviluppato dall’industria dell’auto;
  • UPC (Universal Product Code): utilizzato dalla grande distribuzione fin dal 1973;
  • Codabar: usato inizialmente nelle banche del sangue;
  • ITF (Interleaved 2 of 5);
    Code 128.

I codici a barre dipendono dalla simbologia utilizzata quindi possono codificare o solo dati numerici (U.P.C. e ITF), oppure tutto o parte dell’insieme di caratteri del codice ASCII (Code 39 e Code 128).

La codifica avviene modulando lo spessore delle barre e degli spazi bianchi. L’ampiezza della barra o dello spazio più sottile viene definita “dimensione X”, normalmente misurata in millesimi di pollice. Questo parametro è la base per il dimensionamento di tutte le barre e degli spazi e quindi della dimensione totale del codice. Maggiore sarà il valore di X e più facilmente il lettore sarà in grado di acquisirlo, ma allo stesso tempo, più alto sarà il valore di X e maggiore sarà la dimensione del codice a barre e, anche se di poco, maggiore sarà il costo per la stampa.

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