Come la tecnologia ha cambiato il modo di pensare e di agire

Come la tecnologia ha cambiato il modo di pensare e di agire

Come la tecnologia ha cambiato il modo di pensare e di agire

La tecnologia moderna (evoluzione delle tecnologie informatiche) fatta di computer veloci, schermi LCD sempre più grandi, smartphone che fanno foto, tablet che sono meglio dei PC tradizionali e internet ovunque, ha cambiato la fisiologia umana e la vita di chiunque. Essa influisce sulla nostra memoria, sui tempi di attenzione, sui cicli di sonno. Con la ricchezza di informazioni e l’interattività delle applicazioni, ci ha fatto cambiare modo di pensare sentiamo le cose in modo diverso, e facciamo anche sogni differenti. In questo caso, questa è la ricchezza delle informazioni offerte da Internet e le tecnologie interattive.

Gli esperti giudicano questi cambiamenti in modo positivo o negativo a seconda della scuola di pensiero: alcuni elogiano gli effetti della tecnologia sulla capacità di organizzare le nostre vite e liberare la nostra mente per pensare più in profondità; altri invece temono gli effetti paralizzanti della tecnologia sulla nostra attenzione e sulla memoria.
Siccome ogni indagine finisce con conclusioni fortemente contrastanti, proviamo qui a vedere, senza basarci su studi particolare, alcuni tra i modi principali con cui la tecnologia ha cambiato il nostro cervello e il modo di pensare, in meglio o in peggio.

Bisogno di condividere e vedere quello che condividono gli altri

Prima di Facebook, quando una persona tornava da una festa o da una gita fuori porta, si poteva sedere sul divano o andare a letto senza preoccuparsi di dover condividere cose. Oggi è forte in molte persone il bisogno di pubblicare su Facebook o altri social network le immagini e i video della cena, della sbronza, della festa o della scampagnata.
Ovviamente poi si passa il tempo a guardare le foto e i messaggi pubblicati da altri amici facendo il confronto.

L’attesa e il confronto

Sempre rimanendo in ambito Facebook, è inevitabile, una volta pubblicate le foto di una serata o di un evento particolare, attendere i commenti e i “mi piace”. Altrettanto inevitabile è fare confronti e vedere quanti più “likes” sono stati ottenuti rispetto le foto di altri amici. Non ci vuole uno psicologo per capire che questo continuo bisogno di cercare conferme e confrontare se stessi con gli altri non fa bene al morale.

Difficoltà a dormire

Tutti i tecnofili sono abituati ad usare il computer portatile, o meglio col tablet o lo smartphone, a letto prima di addormentarsi.
Più studi scientifici hanno dimostrato che le luci incandescenti emesse dagli schermi di laptop, tablet e smartphone inibiscono il sonno e fanno credere al cervello che è ancora giorno.
Gli occhi sono particolarmente sensibili alla luce blu emessa dagli schermi e possono provocare, nei casi più gravi, l’insonnia.Minor capacità di imparare cose a memoria

Una volta imparare cose a memoria era considerata una capacità di cui vantarsi, soprattutto a scuola.
Oggi è meno importante sapere cose a memoria perchè basta cercare su Google qualsiasi cosa.
Internet è immediatamente a portata di mano, quindi non serve imparare la capitale del Madagascar o il compleanno di un amico quando si possono trovare queste informazioni su internet. Analogamente le persone non fanno più calcoli matematici a mente o a mano e non sono più in grado di girare in città senza navigatore GPS.

Poca attenzione e poca voglia di approfondire

I Social media e Internet hanno ridotto i nostri tempi di attenzione.
Chi è immerso nei media digitali, social network giornali online e blog, può avere difficoltà nella lettura prolungata di un libro e, al contempo, leggono solo pezzetti degli articoli, solo titoli e grassetti. Questo fenomeno può essere un problema per i più giovani, il cui cervello potrebbe non sviluppare capacità di concentrazione.

Miglior spirito creativo e modo di pensare

Non c’è alcun dubbio sul fatto che la tecnologia renda più facile per artisti e imprenditori l’essere creativi. Internet non è solo un’opportunità, ma anche un mezzo per migliorare la propria capacità cognitiva, il proprio modo di pensare e di agire. I social media, infatti, richiedono agli utenti di interagire con testi, immagini e video in un modo nuovo, promuovendo una cultura della condivisione. Le persone quindi sono molto propense a condividere qualcosa di proprio e mettere a frutto una creatività che, fino a qualche tempo fa, sarebbe rimasta sopita. Certo è che spesso la creatività può svilupparsi nella direzione del cattivo gusto o del completamente inappropriato.

Migliori capacità visive e decisionali

La tecnologia non è solo male ovviamente e oltre a divertirci e a facilitare la nostra vita, ha anche reso migliori le capacità visive.
Sono soprattutto i videogiochi 3D delle console più evolute, quelli che simulano avventure realistiche e coinvolgenti, a costringere i giocatori a stare svegli, guardarsi intorno nell’ambiente e migliorare le capacità decisionali.

Peggior controllo degli impulsi

Nello stesso tempo è vero che i videogiochi possono provocare un comportamento più impulsivo e aggressivo.
I giocatori costretti a prendere decisioni affrettate in situazioni violente possono portare nella vita reale a reazioni più immediate, ostilità o aggressività incontrollata.

Sindrome da vibrazione fantasma

Problema comune per molte persone è quello di pensare che il nostro telefono stia squillando, anche quando non lo è. Non sono solo gli squilli fantasma ma soprattutto la sensazione fisica di prurito o qualsiasi altra piccola vibrazione che può ingannare ed essere interpretato come vibrazione del telefono.

Infine, segnalo un altro articolo sulla stessa tendezza di questo ma al contempo importante da leggere: Tecnologie informatiche: Come hanno cambiato il modo di vivere delle persone.

 

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