Criticità della tecnologia RFID

Criticità della tecnologia RFID

Dopo aver elencato i punti di forza della tecnologia RFID, nei diversi articoli presenti in questo sito, cerchiamo adesso di capire cosa potrebbe ostacolare la diffusione a livello mondiale di questo innovativo sistema di identificazione.

Ci sono infatti diversi ostacoli che si presentano qualora si decidesse di montare dei tag RFID su alcuni beni di interesse.

  • Inquinamento elettromagnetico
  • Superfici metalliche
  • Temperature critiche
  • Costo
  • Privacy

Inquinamento elettromagnetico

Come già visto ci sono diversi elementi che possono rendere problematica la lettura di un tag. Per esempio, la presenza di campi elettromagnetici forti quali quelli prodotti da motori di ascensori, carrelli elevatori, alcuni elettro-domestici o dispositivi elettronici può inficiare la qualità della comunicazione elettronica. Per questo l’ambito di installazione è molto importante e richiede collaudi specifici per effettuare le opportune tarature e magari simulazioni di situazioni ambientali difficili (anche per cause metereologiche). E’ opportuno quindi effettuare un elevato numero di test prima di ogni realizzazione su vasta scala per evitare l’inquinamento elettromagnetico nell’ambiente circostante.

Superfici metalliche

Alcuni tipi di transponder posto all’interno di un contenitore metallico o di una griglia metallica non sono leggibili dall’esterno a causa dell’effetto denominato “Gabbia di Faraday”. In questo caso, se è possibile, è sufficiente montare un’antenna all’interno del contenitore collegata con un’antenna all’esterno. Se un tag viene montato su una superficie metallica o a breve distanza da essa, questa interagisce con l’antenna dell’etichetta distorcendo le comunicazioni e inficiandone l’efficacia. In questo caso, se è possibile, potrebbe essere sufficiente inserire un isolante di adeguato spessore tra superficie metallica ed etichetta.

Temperature critiche

I microchip funzionano a temperature di esercizio limitate ed anzi, temperature critiche possono danneggiarli in modo permanente. Ad esempio i chip sono danneggiati in frigoriferi per materiali biologici che operano a -80° C o in forni a 250° C. In questo caso il microchip va protetto inserendolo in materiali come ad esempio il silicone, termicamente isolante ma ottimo conduttore di campi elettromagnetici.

Costo

E’ abbastanza ovvio che la condizione indispensabile per una diffusione su scala planetaria dei transponder è il basso costo. Negli ultimi tempi l’EPCGlobal ha fatto passi da gigante in tal senso, ma il costo dei tag rimane comunque troppo elevato per poter essere utilizzato anche su beni di basso costo.

Privacy

L’internet delle cose (IoT) non fa certo dormire sonni tranquilli ai garanti della privacy, in quanto apre le porte a scenari estremamente paranoici, in cui chiunque può essere monitorato, soprattutto dopo l’introduzione del codice EPC. Una paura che si rileva diffusamente quando si parla di RFID è dovuta al fatto che la lettura non avviene con un gesto evidente, esplicito, ma in modo automatico e trasparente, prestandosi quindi ad essere facilmente effettuato di nascosto. Il problema della privacy è molto delicato e non dispone al momento di una risposta immediata.

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