Crittologia

La Crittologia

Crittologia, Crittografia e Crittoanalisi

Il termine crittologia deriva dal greco kriptòs (nascosto) e logos (discorso), ovvero discorso nascosto. La crittologia è la scienza delle scritture segrete, e presenta due facce:

  1. La Crittografia, il quale scopo è occultare il significato dell’informazione;
  2. La Crittoanalisi, il quale scopo è decifrare i testi occultati senza sapere a priori come essi siano stati occultati.

Crittografia e crittoanalisi sono le due facce della stessa medaglia, una medaglia che nel corso della storia ha dato più importanza all’una o all’altra, alternativamente.

Una delle prime tracce storiche di uso di queste tecniche risale all’antica Roma e precisamente a Giulio Cesare. Si narra, infatti, che esso utilizzasse un cifrario (detto Cifrario di Cesare) consistente nel sostituire ad ogni lettera la terza lettera che la segue nell’alfabeto. Ben presto per metodi così arcaici vennero scoperti metodi di soluzione generali (uno dei primi è stata l’analisi delle frequenze), segnando anche la nascita della crittanalisi.

Nel corso della storia le due arti contrapposte hanno affinato sempre più le loro armi, dando spesse volte l’impressione che una delle due fosse destinata a prevalere sull’altra…

Proprietà della Crittologia

Due proprietà basilari della crittologia sono state individuate da Shannon nel 1949 nel suo lavoro riconosciuto come uno dei testi fondanti la moderna crittologia e che va sotto il titolo: La teoria della comunicazione nei sistemi crittografici.

Queste due proprietà sono:

  1. Confusione
  2. Diffusione

Infatti, sia la Confusione che la Diffusione sono le due proprietà che che un algoritmo crittografico sicuro deve possedere e affinchè vi sia sicurezza nella trasmissione delle informazioni, e quindi nella comunicazione tra due sistemi informatici.

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