Definizione e caratteristiche della Bash Shell dei sistemi Unix

Definizione e caratteristiche della Bash Shell dei sistemi Unix

La shell è l’interprete dei comandi di un sistema operativo, un programma, cioè, che permette ad un utente di interagire con un sistema operativo leggendo ed interpretando i comandi che vengono inseriti dall’utente. Dal punto di vista pratico, il funzionamento di un sistema Unix-like dipende molto dalla shell utilizzata, di conseguenza, la scelta di quest’ultima è molto importante.

Definizione e caratteristiche della Bash Shell dei sistemi Unix

La shell tipica dei sistemi Unix è una shell derivata da quella di Bourne, possibilmente aderente allo standard POSIX: la shell BASH. Tecnicamente Bash, acronimo di Bourne again shell, è un clone evoluto della shell standard di Unix (/bin/sh), chiamata Bourne shell dal nome del suo autore originario. Bash è la shell ufficiale del progetto GNU, conforme allo standard POSIX, usata nei sistemi operativi Unix e specialmente in GNU/Linux.

Una shell Unix (Bash Shell) svolge, di base, i compiti seguenti:

1. Mostra l’invito, o prompt, all’inserimento dei comandi
2. Interpreta la riga di comando data dall’utente
3. Esegue delle sostituzioni, in base ai caratteri jolly e alle variabili di ambiente
4. Mette a disposizione alcuni comandi interni
5. Permette l’esecuzione di programmi
6. Gestisce la ridirezione dell’input e dell’output
7. É in grado di interpretare ed eseguire dei file script in linguaggio di shell
8. Fornisce la cronologia dei comandi immessi
9. Dispone della funzione di completamento automatico
10. Permette il controllo dei processi.

GNU/Linux è, tra l’altro, un sistema multiutente e multitasking. Dove multiutente indica che può essere utilizzato da più utenti contemporaneamente, attraverso vari terminali; mentre multitasking significa invece che permette l’esecuzione di
più processi contemporaneamente. Da ciò consegue che sul sistema possono essere attive simultaneamente diverse shell.

La shell può essere ampiamente personalizzata modificando le informazioni fornite da prompt, i colori, definizione statica degli alias e molto molto altro.
Ogni utente di un sistema Linux ha un file di configurazione (nascosto) per questo scopo, cioè .bashrc oppure .bash_profile, a seconda delle distribuzione utilizzata. Questi file non sono altro che script di configurazione, contengono cioè una serie di comandi che verranno eseguiti al login, settando le variabili d’ambiente come il prompt o i colori, e quanto altro specificato. Modificando questo file è possibile quindi adattare il più possibile la shell alle proprie esigenze e abitudini, riutilizzando il file di configurazione su altri sistemi. Sempre nella home-directory di ogni utente è presente un file (nascosto) che contiene la cronologia dei comandi immessi: .bash_history.

Infine, si vuole consigliare ai lettori il seguente documento che si propone di raccogliere e spiegare i comandi più utilizzati e le relative nozioni, per capirne il funzionamento e la logica, al fine di utilizzare la shell Bash su un sistema GNU/Linux. Bisogna notare che tutto il contenuto del documento, i comandi, la teoria e gli esempi si riferiscono all’uso della shell Bash sul sistema operativo GNU/Linux.

Comandi Bash Shell del sistema operativo Linux

 

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