Dispositivi impiantabili controllati telemetricamente

Dispositivi impiantabili controllati telemetricamente

I dispositivi impiantabili controllati telemetricamente, sono un’applicazione della telemetria, è rappresentano una delle nuove frontiere è quella di creare dei dispositivi che svolgano delle funzioni all’interno del corpo umano ma che siano controllati telemetricamente dall’esterno. Essi possono servire per la diagnosi, per il monitoraggio o per la cura dei diversi disturbi che possono colpire l’uomo. Uno dei vantaggi principali di questa tecnica è quello che si possono evitare metodologie che sarebbero invasive e dolorose. Oltre a questo, i dispositivi impiantabili sono spesso utili per diagnosticare anticipatamente disturbi che con le normali tecniche sarebbero individuati solo una volta raggiunto un grado di alta gravità. Infine, essi sono molto importanti per monitorare continuamente dei parametri fisiologici del paziente ed intervenire nel caso essi fossero al di fuori della norma.

Due comuni dispositivi impiantabili telemetrici sono il pacemaker e il defibrillatore che fanno parte della telecardiologia. Sono però molti altri i campi in cui vengono applicati, come ad esempio:

  • Sistema per monitorare l’attività del nervo renale simpatico (frequenza di 2 kHz);
  • Monitoraggio dell’elettrocardiogramma;
  • Misuratore di pressione e temperatura (frequenza di 4 MHz);
  • Sistema per monitorare la biocompatibilità degli impianti;
  • Microstimolatore neuromuscolare;
  • Sistema per monitorare sensori di glucosio;
  • Dispositivo per misurare le forze intra-articolari della tibia;
  • Stimolatore neurale.
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