Gli standard qualitativi utilizzati nella produzione del software

Gli standard qualitativi utilizzati nella produzione del software

Per qualità del software si intende la misura in cui un prodotto software soddisfa un certo numero di aspettative rispetto sia al suo funzionamento sia alla sua struttura interna. Gran parte della ricerca nel campo dell’ingegneria del software è dedicata, direttamente o indirettamente, al tema della qualità. In particolare, si è cercato di stabilire chiaramente cosa si intenda per qualità del software, definendo un insieme di parametri di significativi, realizzando tecniche per misurare tali parametri rispetto a un dato sistema software e sviluppando tecnologie (per esempio linguaggi di programmazione) e metodologie (per esempio di analisi e di progettazione) che facilitino la realizzazione di software di qualità.

Tradizionalmente, i parametri (o i fattori) rispetto a cui si può misurare o definire la qualità del software vengono classificati in due famiglie:

  • parametri esterni: si riferiscono alla qualità del software così come è percepita dai suoi utenti, e includono correttezza, affidabilità, robustezza, efficienza, usabilità.
  • parametri interni: si riferiscono alla qualità del software così come è percepita dagli sviluppatori, e includono verificabilità, manutenibilità, riparabilità, evolvibilità, riusabilità, portabilità, leggibilità, modularità.

Non raramente esiste una correlazione fra questi due aspetti, come a dire che “il software scritto male tende anche a funzionare male”. Per questo motivo, quando si cerca di realizzare un prodotto o un sistema software è importante svolgere una serie di passi e seguire una sorta di percorso che aiuti ad ottenere risultati di alta qualità e anche nei tempi prefissati.

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