Il colloquio di lavoro

Il colloquio di lavoro

Affrontare un colloquio di lavoro è una fase centrale della ricerca di lavoro. E’ quindi fondamentale giocarsi bene questa opportunità e prepararsi al meglio.

I candidati, il cui curriculum vitae e la relativa lettera di presentazione sono stati convincenti e corrispondenti alla ricerca di personale dell’azienda, vengono invitati ad un incontro, nel quale l’azienda utilizza i seguenti strumenti:

  • intervista o colloquio, che può essere anche tecnico
  • prove mediante test psico-attitudinali
  • prove pratiche orali e/o scritte.

Se l’azienda è di piccole dimensioni solitamente sceglie uno o più colloqui.
Preparazione e fiducia in se stessi sono fondamentali per affrontare una selezione di lavoro.

Il colloquio, che può essere sia individuale che di gruppo, consiste in un dialogo di una ventina di minuti circa in cui l’esaminatore verifica principalmente i contenuti del curriculum vitae ossia la qualifica, l’esperienza, la disponibilità e le competenze del candidato.
Se il colloquio è di gruppo, la finalità è anche verificare le modalità con cui i candidati si relazionano all’interno di un gruppo.

L’emotività, la competitività, lo stress e la tensione non devono impedire di valorizzare le proprie caratteristiche professionali e personali.
Quindi è consigliabile una buona preparazione che fa anche aumentare la propria sicurezza:

  • raccogliere informazioni sull’azienda e prepararsi una lista di domande sulle mansioni che si andrebbero a svolgere e sugli obiettivi e le caratteristiche dell’azienda stessa, per dimostrare interesse e la motivazione al lavoro offerto;
  • prepararsi ad un’autopresentazione, evidenziando i punti di forza dal proprio curriculum vitae e/o dal proprio bilancio di competenze (già trattato in precedenza);
  • essere puntuali, dimostrare una buona educazione (ad esempio spegnere il cellulare), avere un aspetto gradevole (ma sentendosi a proprio agio) e dare un’impressione positiva sin dai primi momenti dell’incontro (ingresso, stretta di mano, scambio di battute iniziali);
  • parlare in modo chiaro e ascoltare con attenzione;
  • evitare assolutamente di mentire, di dare un’immagine di sè che non corrisponda al reale, di parlare male degli ex colleghi ed degli ex datori di lavoro.

Altre indicazioni che potrebbero essere utili sono presenti nell’articolo di Anna Martellato su “La Stampa” dal titolo “Se non ti arrabbi, ti assumo – Al colloquio arriva lo stress test”.

Può essere un’ulteriore efficace preparazione, conoscere il punto di vista del selezionatore e capire quali sono gli interrogativi sui quali indagherà, per arrivare a trovare la persona più adatta a svolgere una determinata mansione e cioè:

  • il percorso scolastico-formativo, soprattutto per coloro che non hanno significative esperienze lavorative;
  • l’iter lavorativo e le competenze tecniche;
  • le motivazioni alla mansione offerta;
  • le caratteristiche personali, quali l’impegno, il rapporto con l’autorità, le capacità organizzative, di lavorare in gruppo, di problem solving, di flessibilità, di leadership.

Sul portale dell’Adecco è disponibile una pagina che offre consigli su come affrontare il colloquio di lavoro.

Alcuni centri accreditati delle proprie regioni organizzano delle simulazioni di colloquio di selezione con l’obiettivo di aiutare i candidati ad affrontarlo nel migliore dei modi.

In ultima analisi, se il colloquio non va come avevate sperato, è bene non scoraggiarsi. L’importante è chiedersi se qualcosa poteva andare meglio e come si potrà provare a cambiarla. Ci saranno sempre altre opportunità e ogni volta andrà meglio.

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