La terminologia perfetta in sanità

La terminologia perfetta in sanità

La terminologia perfetta in sanità dovrebbe:

  • Coprire tutti i concetti possibili;
  • Essere universale e quindi indipendente da ogni particolare compito;
  • Garantire una corrispondenza rigorosa con terminologie alternative;

Gli ostacoli che non permettono di realizzarla sono essenzialmente due:

  • Ogni terminologia è un modello che in quanto tale può solo approssimare la realtà;
  • Ogni termine è un simbolo usato per descrivere la realtà ma che può non rispecchiarla interamente.

Criticità

  • I termini sono soggettivi perché rispecchiano dei concetti che sono frutto di un processo di generalizzazione fatto a partire dagli esempi che l’esperienza di ognuno offre (ad es. il termine “angina corrisponde ad un’ampia varietà di manifestazioni del dolore”).
  • I termini sono dipendenti dal contesto per cui non esiste una categoria stabile cui un dato termine può appartenere il che rende difficile, per esempio, il processo di estrazione automatica di termini codificati da una cartella medica.
  • I termini sono finalizzati soprattutto in medicina dove vengono creati proprio per essere applicati. Ciò significa che le terminologie funzionano se sono orientate ad uno scopo preciso e di conseguenza una terminologia molto generale potrebbe non essere buona.
  • I termini si evolvono con il tempo per cui una terminologia creata oggi perderà necessariamente accuratezza con il tempo a causa del necessario evolversi della scienza medica.
  • Tra sistemi differenti può non esistere una corrispondenza perché diverso è il contesto in cui operano e diversi sono gli scopi che perseguono.

Elaborazione e mantenimento di una terminologia

A causa dell’evoluzione del linguaggio e della conoscenza medica una terminologia va aggiornata attraverso: l’aggiunta di nuovi termini e l’allargamento a nuovi campi.

Questo, però, comporta l’insorgere di errori, duplicazioni e contraddizioni che vanno gestite apportando correzioni e modifiche. Naturalmente, il costo di tali cambiamenti aumenta in maniera esponenziale in funzione del tempo, esattamente come avviene nei processi di manutenzione del software (si veda la figura seguente).

Evoluzione della terminologia

In generale i costi per il mantenimento delle terminologie combinatorie, trattate in un altro articolo, possono essere inferiori rispetto a quelli necessari per il mantenimento delle terminologie enumerative come mostra l’esempio in fugura. Tuttavia l’approccio combinatorio richiede degli investimenti maggiori in fase di sviluppo per via della necessità di definire l’insieme dei termini di base e le regole secondo cui questi si combinano. Esiste allora un punto di equilibrio tra i costi delle due soluzioni possibili come si vede in figura.

Esempio terminologia
Esempio terminologia
Punto di equilibrio terminologia
Punto di equilibrio terminologia

Oltre all’aggiornamento del sistema esiste anche il problema della gestione degli errori i cui costi sono anch’essi crescenti con il trascorrere del tempo. In generale il controllo degli errori ha un costo inferiore nei sistemi combinatori perché a questo fine possono essere sfruttate le regole di controllo della combinazione dei termini (data mining). Altri costi sono quelli relativi al tempo e alle risorse necessari per ritrovare un termine all’interno del sistema. Si tratta di capire quanto costa cercare un termine all’interno del sistema e qual è il costo della computazione necessaria dopo la ricerca. Anche su questo si gioca la sfida tra sistemi enumerativi e sistemi combinatori. Attualmente le preferenze sembrano comunque propendere per i sistemi combinatori anche perché essi consentono di realizzare una corrispondenza più semplice tra diverse terminologie.

Possibili Sviluppi futuri

  • Avviare una ricerca imparziale allo scopo di confrontare l’efficacia dei vari sistemi terminologici a sostegno di compiti e contesti ben definiti;
  • Introdurre sistemi maggiormente estensibili e manutenibili al fine di contenere i costi;
  • Sviluppare sistemi separati per l’uso tra specializzazioni e all’interno delle stesse in modo da soddisfare le esigenze specifiche delle specializzazioni;
  • Elaborare una disciplina della scrittura di un protocollo medico in modo da facilitare lo sviluppo di una terminologia;
  • Sviluppare strategie efficaci per la gestione dell’evoluzione del linguaggio (ad es. ripple-down rules);

 

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