Le fasi del ciclo di vita del sistema informativo aziendale

Le fasi del ciclo di vita del sistema informativo aziendale

Lo studio dei sistemi informativi automatizzati ha portato alla formulazione di un gran numero di proposte metodologiche per la loro progettazione e realizzazione. Tutte le proposte prevedono la definizione di differenti fasi e attività, in quanto uno degli  obiettivi principali è quello di strutturare i processi di produzione dei nuovi sistemi informatici e di manutenzione e gestione di quelli in esercizio in maniera tale che essi possano essere controllati, migliorati e sorretti mediante adeguate metodologie, tecniche e strumenti.

Inizialmente si riteneva che lo sviluppo di un sistema potesse essere condotto mediante una approccio sequenziale, cosiddetto a cascata (waterfall), in cui, una volta stabiliti gli obiettivi ed i requisiti, si procede all’analisi del sistema nella sua interezza, quindi alla progettazione, alla realizzazione, test ed avvio operativo.

La complessità crescente dei sistemi da realizzare ha reso impraticabile questo approccio. Infatti le attività di analisi e progettazione di un “grande sistema” si presentano di lunghezza e complessità tali da ritardare oltremodo l’avvio del sistema e da comportare rischi di obsolescenza del sistema prima che lo stesso entri in produzione (nel tempo trascorso dalla prima definizione dei requisiti alla loro formalizzazione finale i requisiti possono cambiare).

Lasciando quindi relegato il metodo di sviluppo a cascata ai sistemi di piccole dimensioni, si sono fatti strada i cosiddetti approcci evolutivi, ovvero quegli approcci che fanno uso di prototipi del sistema, in cui la totalità delle specifiche viene prima suddivisa e quindi si provvede all’analisi, progettazione e realizzazione progressiva, rilasciando via via le funzionalità disponibili ed eventualmente rivedendole sulla base di prime risultanze.

L’utilizzo di questo tipo di approccio è stato reso possibile dal diffondersi di ambienti e strumenti di analisi, progettazione e produzione del software flessibili, capaci cioè di accogliere, con relativa facilità, modifiche a quanto già sviluppato.

Un elenco e una breve definizione delle fasi e/o attività che possono essere considerate nell’arco dell’intero ciclo di vita di un sistema informativo aziendale (fasi del ciclo di vita sistema informativo aziendale) – e, anche, delle sue componenti organizzative – è il seguente.

Le fasi del ciclo di vita sistema informativo aziendale

Pianificazione dei sistemi informativi

E’ la fase che viene svolta con periodicità stabilita (in genere 1-3 anni) in cui si pianificano i progetti e le attività di sviluppo, manutenzione e gestione del sistema informativo, dopo aver analizzato gli obiettivi che ci si propone e tenuto conto dei  vincoli organizzativi e di risorse, coerentemente con gli obiettivi e le risorse dell’organizzazione nel suo complesso.

Assessment e benchmarking

L’Assessment è costituito dalle attività di verifica del funzionamento di un sistema informativo (a volte queste attività sono denominate check-up), in termini di rispondenza alle attese dell’organizzazione e di efficienza interna (utilizzo delle risorse disponibili, costi, organizzazione delle attività interne, etc.). Il Benchmarking è il confronto dei risultati ottenuti dall’Assessement con i parametri di riferimento dei sistemi informativi di realtà analoghe a quella di riferimento (stesso settore di attività, stessa dimensione, etc.).

Reingegnerizzazione dei processi

E’ la fase in cui, identificati uno o più processi critici per l’organizzazione, si procede ad una loro analisi e ridefinizione, al fine di migliorare i prodotti o i servizi risultato di tali processi. Il ruolo principale dei sistemi informativi nella reingegnerizzazione è quello di garantire la coerenza delle attività che costituiscono il processo e di migliorarne l’efficienza.

Studio di fattibilità

La locuzione “studio di fattibilità” si riferisce chiaramente ad un insieme di attività che portino a decidere se la realizzazione di un sistema è possibile, a quali costi e sotto quali vincoli. Lo Studio di fattibilità ha l’obiettivo più generale di esaminare diverse alternative di realizzazione, definire architetture tecniche e applicative, valutare benefici e costi e produrre, alla conclusione, un piano di sviluppo del sistema.

Analisi

L’obiettivo dell’analisi è l’approfondimento dei requisiti di un sistema per produrre una descrizione che sia formalizzata. ovvero espressa con un linguaggio non ambiguo e capace di rappresentare in modo soddisfacente il sistema analizzato, integrata, ovvero riferita a tutto il sistema esaminato, indipendente dall’ambiente tecnologico, ovvero concentrata sugli aspetti funzionali, senza essere condizionata dalle scelte tecnologiche.

Progettazione

Tradizionalmente si usa dire che l’Analisi stabilisce “cosa” il sistema deve fare, mentre la progettazione stabilisce il “come”. La progettazione può quindi essere definita come la traduzione delle specifiche di analisi in strutture tecniche. ed è quindi dipendente dalle scelte tecnologiche.

Affidamento delle attività di realizzazione

Le grandi organizzazioni tendono a conservare e sviluppare al proprio interno le competenze di più alto livello sui sistemi informativi. Le attività di realizzazione risulta più economico affidarle all’esterno, ferma restando la necessità di un loro costante controllo sia in fase di pianificazione, che di attuazione e di verifica finale. E’ perciò importante curare gli aspetti di affidamento delle attività di realizzazione, che presentano sia risvolti tecnici che – soprattutto nelle Pubbliche Amministrazioni – di tipo giuridico e amministrativo.

Realizzazione

Consiste nella realizzazione effettiva dei sistemi, nelle varie componenti. Una prima suddivisione può essere fatta fra la realizzazione delle componenti infrastrutturali, che in genere si traduce nell’acquisizione delle piattaforme hardware, software e di comunicazione, e di quelle applicative, che afferiscono alle esigenze percepite dagli utenti finali dei sistemi. Le componenti applicative possono richiedere l’acquisizione di prodotti software già disponibili ed eventualmente da personalizzare ed integrare, ovvero lo sviluppo di software ad hoc.

Manutenzione

Comprende tutte le attività per garantire l’adeguatezza dei sistemi in esercizio. Il software nel tempo dovrà essere modificato per correggere eventuali errori non  riscontrati in fase di realizzazione (manutenzione correttiva), per seguire i cambiamenti delle esigenze degli utenti finali (manutenzione evolutiva), per adeguarsi alle  innovazioni delle tecnologie (manutenzione adattativa).

Gestione e conduzione

Questa fase comprende tutte le attività necessarie a rendere operativo e continuo il funzionamento dei sistemi. Da un lato vanno eseguite tutte quelle attività di back-end necessarie a garantire la continuità, la disponibilità, l’affidabilità, la sicurezza e l’integrità dei sistemi, dall’altra vanno garantiti servizi di front-end atti a consentire un utilizzo più semplice dei sistemi da parte degli utenti.

Project Management

La fase del  Project Management è trasversale rispetto alle altre e, in effetti, non è specifica dei sistemi informativi, ma si applica in tutte quei casi in cui sia necessario effettuare la pianificazione operativa ed il controllo delle attività.

Tutte queste fasi circa le fasi del ciclo di vita del sistema informativo aziendale sono trattate in modo preciso nei diversi articoli contenuti in questo sito web.

Precedente Le tipologie di sistemi informativi aziendali Successivo Analisi e definzione dei processi aziendali

Lascia un commento

*