Sistema informativo formale ed informale nella sanità

Sistema informativo formale ed informale nella sanità

I cicli informativi nella sanità e formalizzazione

Nella sanità ci sono infinite decisioni da prendere. Si svolgono molte attività che necessitano di una gestione. Andremo ad approfondire il concetto di ciclo “definizione del modello, misurazione e gestione” in ambito sanitario. I cicli di gestione dell’informazione hanno tre ruoli, distinti ma collegati, che possono descrivere gran parte di ciò che avviene nel mondo sanitario, anche se talvolta non  si può esigere molto rigore.

Il modello a tre cicli

Nel modello a tre cicli si distinguono l’applicazione diretta, la selezione, e il perfezionamento.

Il modello a tre cicli
Il modello a tre cicli

Ciclo uno “modello-misurazione-gestione”

Applicare un modello ad un processo è come applicare la conoscenza che lo ha generato per eseguire un particolare compito. Utilizzando la conoscenza contenuta in un modello e basata su alcune misurazioni, si compiono le azioni prescritte dal modello. Esempio: un medico potrebbe prescrivere un regime di terapia insulinica ad un diabetico. Scelto il regime, il medico lo applica alle condizioni del paziente. Infatti, in base a misurazioni della glicemia del paziente si varierà la dose di insulina, seguendo le regole incluse nel regime (entità della patologia).

Ciclo due “adattamento al contesto”

Questo ciclo è utilizare per selezionare e personalizzare i modelli. Nella maggior parte dei casi ci sono molti modi per assolvere un compito: ciò dipende dal fatto che vi sono variegati modi per modellare il mondo e per tradurre un modello in un piano d’azione. Il ciclo due è un processo continuo la cui funzione è di decidere quali modelli e misure siano più adatti al compito. Infatti, prima che si possa avviare il ciclo uno, bisogna individuare il modo più conveniente per portare a termine il processo. Nell’esempio del paziente diabetico il medico deve stabilire qual è il regime insulinico più indicato per quel caso, in base a caratteristiche del paziente e all’entità della malattia.

Il ciclo due è una naturale conseguenza del fatto che non esiste un modello standard da applicare sempre e ovunque, ma un modello va comunque adattato al contesto. Inoltre può accadere di dover modificare il modello poiché esso non si adatta alle nostre esigenze estemporanee. Questo è il ruolo del ciclo tre.

Ciclo tre “perfezionamento del modello”

La creazione del modello e richiede anche il suo perfezionamento in base ai risultati della sua applicazione nel tempo (uso e sperimentazione). In questo ciclo, la competenza che veniva utilizzata per portare a termine un compito viene a sua volta sottoposta a valutazione confrontandola con i risultati della sua applicazione.

Il ciclo tre è la fase in cui l’analisi scientifica delle teorie esistenti porta alla creazione di nuove teorie. Avviene, quindi, che le scelte eseguite nel ciclo due vengono riesaminate in base ai risultati avuti nel ciclo uno, decidendo se tali scelte sono accettabili o da migliorare.

Sistema informativo formale ed informale

Non è detto che convenga sempre definito un sistema informativo solo perché è possibile farlo. Adottando un sistema informativo la nostra vita viene regolamentata nei minimi dettagli. Ciò che avviene di solito nelle grandi organizzazioni è cercare un equilibrio tra la creazione di processi formali e la possibilità per gli individui di agire in maniera libera ed informale. Formalizzare troppo una organizzazione potrebbe creare un sistema difficile ad adattarsi ai cambiamenti, mentre un sistema completamente informale potrebbe risultare aleatorio, cioè caotico.

Anche se la formalizzazione dei processi introduce diversi vantaggi, quali l’affidabilità, l’efficienza, la coerenza e l’economia di gestione, ci sono prezzi da pagare:

  • la creazione di un processo limita la flessibilità della risposta; le opinioni vengono inglobate nelle regole, e si rischia di offuscare alcuni punti di vista, ugualmente validi
  • formalizzare gli elementi informativi di un processo  di solito richiede uno sforzo notevole
  • formalizzare un sistema a forte variabilità potrebbe non avere senso.

Prima di realizzare un sistema informativo formale, è quindi opportuno eseguire una stima del rapporto costi/benefici. All’interno della sanità si individua un passaggio da situazioni in cui tutto è formalizzato a situazioni del tutto informali, passando per soluzioni intermedie.

A seguito di tale distinzione, segue che non tutti i dati devono essere necessariamente messi a disposizione per l’interpretazione computerizzata. Visto che non occorre formalizzare tutti i processi, ne deriva che, quando si hanno a disposizione dei dati, potrebbe non essere necessariamente utile analizzarli. Esistono, ad esempio, dati con valore temporaneo limitato che quindi non garantiscono l’utilità di un modello per la loro interpretazione. Si può quindi eseguire una distinzione tra sistemi informativi nei quali i dati sono esplicitamente raccolti seguendo un modello (dati fondamentali) e quelli nei quali i dati vengono lasciati privi di un modello di riferimento (dati a corredo).

  1. Un sistema informativo formale contiene un modello concordato per l’interpretazione dei dati e i dati all’interno del sistema vengono strutturati in base a tale modello (formato record).
  2. Un sistema informativo informale è neutrale riguardo all’interpretazione dei dati, non compren-dendo un modello, e quindi imponendo una struttura minima su tutti i dati contenuti all’interno del sistema. Si può anche dire che il modello e l’atto dell’interpretazione dei dati contenuti al suo interno sono esterni al sistema.

Solitamente i sistemi di comunicazione consentono scambi informali di dati. Requisito fondamentale di uno strumento utilizzato per sistemi informali è che fornisca un metodo flessibile per trattare l’informazione. Il telefono è l’esempio più classico di sistema informativo informale, in quanto i modelli di interpretazione dei dati sono nella mente di chi lo utilizza.

Un esempio che distingue i due casi è la trasmissione del segnale ECG: se essa avviene via fax si ha solo un immagine (informale) del tracciato ed il modello di interpretazione è nella mente del medico che lo analizza. Se la trasmissione avviene tramite computer, è possibile utilizzare un software che da solo individui le eventuali anomalie. In questo caso il modello di gestione dei dati è all’interno del sistema informativo.

Il fax ha vantaggi strutturali evidenti, ed inoltre può essere utilizzato per altre applicazioni differenti dall’invio di ECG. Il sistema remoto che utilizza il computer è invece più specifico e costoso, ma permette maggiore flessibilità nella gestione dei dati. La scelta è legata principalmente alla frequenza di utilizzo. Un medico generico potrebbe optare per il fax, mentre un cardiologo di un reparto ospedaliero potrebbe non poter fare a meno del sistema computerizzato.

Sistema informativo formale ed informale
Sistema informativo formale ed informale
Precedente I Sistemi Informativi come Modelli Successivo Terminologia: linguaggio, codifica e classificazione in ambito sanitario

Lascia un commento

*