Sistemi distribuiti: l’utilizzo di tecnologie ibride

Sistemi distribuiti: l’utilizzo di tecnologie ibride

La forte evoluzione tecnologica in atto e la necessità di integrare sistemi differenti comporta spesso l’adozione di approcci misti, dove due o più tecnologie sono usate contemporaneamente. La tabella seguente mostra gli approcci e le tecnologie ibride più significative ed indica le modalità di collegamento.

  Microsoft DCOM SUN Java Approccio Web

OMG CORBA

uso di oggetti di interfaccia realizzazione di oggetti CORBA usando il linguaggio Java CORBA per la fornitura dei servizi, web per la loro diffusione
Microsoft DCOM   realizzazione di oggetti DCOM usando il linguaggio Java DCOM per la fornitura dei servizi, web per la loro diffusione
SUN Java     Java per lo sviluppo dei servizi, web per la loro diffusione

Un esempio di approccio ibrido è mostrato nella figura seguente, dove la tecnologia Web di base è estesa mediante l’uso di applet Java capaci di instaurare un dialogo con altri oggetti tramite broker CORBA. In questo esempio, la composizione dei concetti di codice eseguibile su diversi sistemi con quello di middleware ad oggetti apre nuove possibilità per lo sviluppo di sistemi informativi a oggetti distribuiti. Diventa quindi possibile sviluppare un’applicazione ad oggetti distribuiti, che potranno, per la loro implementazione, incapsulare servizi offerti da sistemi legacy. Una tale applicazione può essere distribuita ai possibili client nel momento in cui questi la richiedono attraverso la connessione all’apposito sito ed il successivo download della stessa sotto forma di applet Java.

Più nel dettaglio, la modalità di funzionamento del sistema CORBA/Java su Internet mostrato in figura prevede i seguenti passi:

  1. attraverso un indirizzo si ottiene la pagina HTML desiderata; questa contiene l’indirizzo (URL) di un applet Java;
  2. il browser  richiede  quindi  di  ottenerlo;  l’applet (esattamente il suo bytecode) viene passato al client (esattamente al browser con una Java Virtual Machine);
  3. il codice dell’applet viene sottoposto ai controlli necessari per verificarne la sicurezza e, verificata la sua innocuità, viene eseguito;
  4. l’applet, durante il suo funzionamento, invoca servizi offerti da oggetti CORBA;
  5. tra di questi vi è, ad esempio, l’accesso a dei dati; questo vengono recuperati e formattati e inviati al client come una nuova pagina HTML attraverso la quale l’utente ha accesso alle informazioni.
Sistemi distribuiti - l'utilizzo di tecnologie ibride
Sistemi distribuiti – l’utilizzo di tecnologie ibride

Le classi tecnologiche e i servizi di trasparenza

La validità delle soluzioni di mercato per le esigenze di un’infrastruttura ad oggetti distribuita si misura tecnicamente sulla base delle capacità di offrire in modo maturo i servizi di trasparenza necessari per mascherare le problematiche legate alla distribuzione e all’eterogeneità tecnologica agli sviluppatori, ai gestori e agli utenti dei sistemi applicativi.

In generale, le tecnologie di mercato appaiono ancora non pienamente mature ed hanno limitazioni riguardanti le scelte di piattaforma, gli schemi di configurazione possibili ed i livelli di interoperabilità. E’ possibile fornire una comparazione della rispondenza dei diversi approcci alle esigenze dei diversi servizi di trasparenza, che deve essere intesa come un orientamento generale, fortemente influenzato dal progresso tecnologico che, in questo settore, è velocissimo. La figura seguente mostra una valutazione qualitativa, che permette di evidenziare punti di forza e di debolezza dei diversi modelli proposti.

Le diverse tecnologie e i servizi di trasparenza
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