Sistemi intelligenti

Sistemi intelligenti

I sistemi intelligenti possono essere visti, per via dell’intelligenza artificiale, come degli agenti in grado di apprendere attraverso l’interazione con un ambiente esterno. Chiunque si dedichi alla progettazione di sistemi dotati di intelligenza artificiale (AI) deve necessariamente fissare alcune idee prima di cominciare il proprio lavoro:

  • Bisogna capire quale compito dovrà svolgere il sistema poiché compiti come la diagnosi, la pianificazione o l’apprendimento necessitano di sistemi molto diversi;
  • Vanno comprese le circostanze in cui verrà eseguito il compito dal momento che queste influenzano in maniera critica il sistema. Bisogna tenere conto, per esempio, del tempo disponibile per generare l’output, del grado di accuratezza previsto di una decisione, delle capacità dell’eventuale utente e cose di questo genere;
  • È necessario individuare le conoscenze che il sistema deve possedere. Se, infatti, queste sono dettagliate allora probabilmente potranno esprimersi con delle formule matematiche mentre se sono superficiali ci si dovrà accontentare semplici regole pratiche;
  • Bisogna scegliere il modo in cui le conoscenza vanno presentate al computer il che dipende dalle conclusioni ottenute nei punti precedenti.

Monitoraggio e controllo intelligente nella sanità

Le motivazioni che rendono auspicabile l’adozione di sistemi intelligenti dall’intelligenza artificiale nel contesto medico per il monitoraggio ed il controllo dei dati relativi ad un paziente sono diversi:

  • SOVRACCARICO COGNITIVO: l’ambiente clinico, i falsi allarmi dei dispositivi attuali e la grande quantità di dati da interpretare può portare a omissioni o ad errori di interpretazione relative a informazioni critiche per il paziente;
  • COMPETENZA VARIABILE: non tutti i medici hanno la stessa competenza e spesso può essere difficile consultarsi in tempo reale con colleghi più esperti il che può generare errori di omissione o di cattiva interpretazione degli eventi più rari.

Ogni sistema intelligente deve possedere un ruolo clinico significativo e deve avere accesso ad altri dati relativi al paziente come la sua cartella clinica o dati ricavati da altri dispositivi (workstation cliniche) .

Fasi dello sviluppo dei sistemi intelligenti

  1. SISTEMI DI PRIMA GENERAZIONE: richiedono un’interazione minima con il medico e poca o nessuna interazione con la cartella clinica del paziente. Possono essere integrati in normali dispositivi clinici e sono in grado di eliminare gli artefatti e di annullare i falsi allarmi;
  2. SISTEMI DI SECONDA GENERAZIONE: richiedono un’interazione esplicita con i medici supportandoli nel processo decisionale;
  3. SISTEMI DI TERZA GENERAZIONE: sono i sistemi più evoluti, capaci di attività indipendente che si spera possano diventare commerciali in un prossimo futuro. Un esempio è costituito dall’evoluzione dei sistemi di somministrazione di farmaci che potrebbero misurare in maniera automatica i livelli ematici di un farmaco e somministrarlo in base al risultato della rilevazione.

 

Precedente Standard DICOM e Watermark Successivo Reti neurali per applicazioni sanitarie

Lascia un commento

*