Il Turismo 3.0: viaggiare utilizzando sempre più il mobile

Il Turismo 3.0: viaggiare utilizzando sempre più il mobile

Come si è potuto comprendere dall’articolo Turismo 2.0 – Viaggi e turismo nell’era di Internet e Il Turista di Nuova Generazione: il Turista Online, il Web 2.0 e le ICT stanno guadagnando ampio terreno nel settore della promozione e della vendita turistica. Siti web, social networks, blog, community, forum, newsletter stano pervadendo la rete e offrono agli operatori turistici nuovi spunti e occasioni per promuovere e rendere attrattiva la propria offerta di viaggio. Come ha evidenziato il caso di VeneziaUnica, la diffusione di applicazioni per dispositivi mobili sta riscontrando un grande successo e delle implicazioni rilevanti nel campo dell’informazione e della prenotazione turistica. Un numero crescente di viaggiatori si affida all’uso dei mobiles per la ricerca e l’acquisto delle proprie vacanze e oggi il fenomeno sembra essere solo agli esordi: infatti, si prevede che, nel prossimo futuro, l’adozione di smartphone e tablet sarà sempre più frequente e catturerà un’enorme quota di mercato. Ecco perché, giunti alla conclusione di questo lavoro, vale la pena soffermarsi su questo fenomeno, che, come hanno dimostrato  molti studi  e indagini, sarà il più innovativo e rivoluzionario del 2015.

Il Turismo 3.0 - Viaggiare utilizzando sempre più il mobile

Il termine dispositivi mobili si riferisce a tutti i dispositivi elettronici che l’utente può utilizzare anche mentre è in movimento; si contraddistinguono generalmente per le piccole dimensioni che li rendono tali da poter essere trasportati facilmente. I primi dispositivi a entrare in circolazione son stati i telefoni cellulari di prima generazione; a questi hanno fatto seguito palmari, smartphone, tablet, laptop, lettori mp3, ecc. Per  molti di essi sono stati sviluppati sistemi operativi ad hoc e applicazioni compatibili ad essi. Questi strumenti sono stati sviluppati a tal punto che oggi permettono di compiere operazioni e svolgere dei attività che, fino a qualche anno fa, erano eseguibili solo attraverso  un  normale  computer:  da  basilari  strumenti  tascabili,  si  sono  evoluti  in eccezionali terminali ricchi di funzionalità ed estremamente versatili.

Dunque, lo scenario futuro che ci aspetta sarà estremamente mobile, fatto di tecnologia in movimento, e il mondo dei mobile devices costituirà proprio il nuovo terreno su cui investire per le aziende. Uno studio recente realizzato da Gartner, azienda leader nel settore delle ricerche nell’Information Technology, ha evidenziato che i prossimi anni segneranno il vero sorpasso della vendita di tablet e smartphone sulla vendita dei pc desktop. Questo fenomeno avrà un enorme impatto specialmente sul turismo, per eccellenza il settore più all’avanguardia per quel che concerne l’innovazione digitale. Si prevede, infatti, che la prenotazione di soggiorni turistici attraverso l’uso di un dispositivo mobile giocherà un ruolo fondamentale nello sviluppo del canale turistico digitale: in Europa, per esempio, il mobile catturerà ben un quinto del totale delle prenotazioni effettuate online entro la fine del 2015; in particolare, vi sarà un aumento del 21% per la Gran Bretagna e del 20% per l’Italia, seguite da Francia e Germania con una crescita del 18%. Quest’ipotesi è stata avanzata anche da due delle più grandi realtà europee nel mondo della prenotazione turistica, Booking.com ed Expedia che, dopo aver registrato un aumento complessivo del 64% della quota del mercato digitale nel 2012, sembrano non demordere e guardano al futuro mobile con un atteggiamento positivo.

Il Turismo 3.0 - Viaggiare mobile

Oltreoceano la situazione del mercato delle prenotazioni turistiche on-line non sembra discostarsi molto da quella prevista per l’Europa: infatti, il mercato turistico americano potrebbe vedere triplicata la propria quota di prenotazioni effettuate via dispositivo mobile, che registrerebbe un aumento del 43% entro i prossimi anni. Questa quota potrebbe straordinariamente raggiungere un quarto del mercato digitale americano dei viaggi. Anche il futuro mercato digitale turistico in Asia si prospetta altrettanto felice in quanto il mercato delle prenotazioni online in Cina subirà una crescita a del 31% entro i prossimi anni, con un andamento tre volte più rapido rispetto al mercato dei viaggi tradizionale. Infine, un enorme potenziale di crescita caratterizzerà anche paesi come Giappone, Australia e Nuova Zelanda, dove la penetrazione del canale digitale nel mercato  turistico è ancora piuttosto bassa e proprio per questa ragione si prevedono altissimi tassi di diffusione del mobile. Considerate le grandi potenzialità caratterizzanti il mercato mobile, la competitività degli operatori e delle aziende turistiche che hanno scelto di investire in questo settore è, oggi, più alta che mai; esso rappresenterà un campo di battaglia per tutti coloro che vorranno fare successo nel mondo dei viaggi. Tuttavia, questo è solo l’inizio e a strada è ancora molto lunga. Come evidenzia Maggie Rauch, affermata giornalista di PhoCusWright:

Mobile devices are quickly becoming an integral part of the travel lifecycle, essential tools for planning and managing trips […] But there is still much to be done to drive transactions via both tablets and smartphones. Every serious player in the online travel space is prioritizing mobile technology development and pushing hard to increase their share of mobile bookings.

L’uso crescente dei dispositivi mobili per la ricerca e l’acquisto online rappresenta, dunque, la grande ondata rivoluzionaria degli anni a venire per quanto riguarda il settore dei viaggi e del turismo. Tuttavia non è l’unica. Il futuro ci riserva un immaginario digitale completamente nuovo che presuppone un cambiamento radicale nel modo di intendere e utilizzare la rete: ci stiamo immergendo nel nuovo paradigma del Web 3.0. I passaggi evolutivi che ci hanno accompagnato fino a oggi sono stati diversi: un tempo si parlava di Web 1.0, una realtà in cui gli utenti avevano la possibilità di ricercare in Internet le informazioni contenute nei siti web; in seguito si è parlato di Web 2.0, che ha dato il benvenuto a strumenti come blog, social network, forum, chat, ecc. in grado di mettere in comunicazione gli utenti, di farli interagire tra di loro e di partecipare attivamente ai siti che in passato erano solo consultabili. Quindi, il web informativo degli albori è soppiantato da un web più collaborativo. E ora cosa ci riserva il nuovo passaggio evolutivo all’era 3.0? Gli esperti parlano di ‘web semantico’, ossia la rete si trasforma in un ambiente governato dall’intelligenza semantica: con tale termine, si identificano quelle tecnologie in grado di trasformare informazioni non  strutturate, come i contenuti di un sito web, in un insieme di informazioni strutturate, cioè una database che può essere interpretato ed elaborato automaticamente sulla base delle proprietà semantiche dei dati stessi. Per comprendere meglio cosa significa è utile fare un semplice confronto con il web del passato: inizialmente, Internet offriva pochi dati e informazioni e spesso la nostra ricerca non dava i risultati sperati; in seguito, i dati sono addirittura divenuti eccessivi a tal punto che individuare le informazioni realmente utili alla nostra ricerca risulta ancor oggi alquanto complicato; prossimamente, la ricerca diverrà sempre più affinata, offrirà risultati molto precisi ed elaborati non solo in relazione alla chiave inserita nel motore come è avvenuto finora, ma pure sulla base del contesto in cui i dati e le informazioni sono stati inseriti in rete. In pratica si tratta di un web potenziato in cui i motori di ricerca non solo leggono, ma interpretano; è uno strumento che lavora per gli utenti e facilita la loro navigazione nel web. L’innovazione di questo nuovo strumento risiede proprio nell’automazione, la capacità di elaborare in automatico un risultato senza richiedere lo sforzo dell’utente del web.

Il Web 3.0 potrà avere delle conseguenze di non poca rilevanza sul mercato turistico, specialmente per quanto riguarda il lato della domanda; i viaggiatori non saranno più costretti a ricercare le informazioni più utili nel mezzo dell’oceano di dati disponibili in Internet, ma sarà il web stesso ad esaudire le loro ricerche, fornendo i siti che contestualmente rispondono alla chiave di ricerca inserita. Tutte le informazioni riguardanti una determinata destinazione saranno raccolte e catalogate dal web e servite al viaggiatore in relazione alle sue esigenze e preferenze. Gli immaginari previsti per il futuro sono molti e c’è chi sostiene che l’utente che prenoterà una vacanza attraverso un portale turistico in Internet, al momento della ricezione del riepilogo di viaggio riceverà in automatico tutta una serie di informazioni utili come mappe sulla località turistica, eventi presenti nella meta di destinazione, meteo, note turistiche apportate da altri viaggiatori, ecc. che, nonostante lui non richieda esplicitamente durante la sua ricerca, verranno comunque messe a sua disposizione dal portale in quanto collegate semanticamente alla meta inserita. Da questo punto di vista, il Web 3.0 genererà nuove forme di Customer Relationship Management, che rappresenteranno una componente essenziale di ciò che verrà identificato come Travel 3.0, ossia la terza ondata di innovazione digitale nel mondo del turismo.

Persino gli autori di commenti e interventi in Internet potranno essere, in un certo senso, catalogati semanticamente e fonti di indicazioni utilissime: ad esempio se, come ci ha insegnato il Web 2.0, un utente partecipa attivamente alla rete rilasciando una  recensione su una meta specifica all’interno di un determinato portale, per il pubblico di internauti che in seguito vi accede sarà possibile non solo leggere la recensione dello stesso come è avvenuto finora, ma anche conoscere quante recensioni egli ha rilasciato su argomenti simili e risalire così alle sue preferenze. Dunque, il Web 3.0 creerà una vera e propria banca dati non solo di file e siti Internet, ma anche di persone e contatti che potranno essere simultaneamente selezionati e consultati in modo automatico dal web. Dunque, si comprende come con il Web 3.0, non solo si continuerà a partecipare e interagire tra utenti, ma si avrà a propria disposizione un mezzo capace di rispondere in modo ancora più esaustivo alle proprie domande e alle proprie ricerche: “un nuovo modo di interpretare la Rete, un mondo nuovo dove tutto ciò che è on-line diventerà sempre più simile alla realtà off-line”.

Dunque, a quanto pare ciò che ci attende in futuro sarà un web sempre più mobile e intelligente; tuttavia, è ancora troppo presto per avanzare previsioni troppo azzardate. Giunti alla conclusione di questo lavoro di tesi, ciò che è importante sottolineare è come l’uso del web possa realmente incidere sul corso e il destino di un business turistico. L’introduzione  delle  tecnologie  dell’informazione  e  della  comunicazione  2.0 hanno avuto un enorme impatto sul comportamento d’acquisto della domanda turistica. Al giorno d’oggi, l’utente della rete ha di fronte a sé una gamma di opportunità e vantaggi offerti dal Web 2.0 di valore inestimabile; la rivoluzione digitale ha accorciato nettamente i tempi e le distanze e messo a disposizione dell’utente innumerevoli informazioni che in passato erano accessibili solo ad un pubblico ristretto. Questa considerazione vale a maggior ragione per il mondo dei turismo che merita particolare attenzione in quanto finora si dimostrato per eccellenza il settore più importante e vincolante per lo sviluppo economico delle città, delle ragioni, delle nazioni. La disintermediazione avvenuta nel settore ha consentito al turista di conquistare maggiore autonomia e controllo sulle proprie decisioni d’acquisto e ha trasformato drasticamente i vecchi sistemi di comunicazione, prenotazione e vendita. Non a caso, come già affermato in precedenza, il settore dei viaggi e delle vacanze è divenuto il mercato trainante dell’e-commerce a livello globale e copre infatti una rilevante quota dell’intero volume delle transazioni che avvengono sul web.

Non solo, come già sottolineato, il web rappresenta una risorsa rilevante per i turisti, ma anche dalla parte degli stessi promotori turistici, esso diventa uno strumento indispensabile tramite il quale poter commercializzare i propri prodotti. In conseguenza ai mutamenti avvenuti dal lato della domanda, la formulazione dell’offerta turistica da parte di aziende, enti e operatori del settore è mutata dovendosi adeguare alle nuove esigenze manifestate dai viaggiatori. Le modalità classiche di advertising, ovvero attraverso la televisione, il cinema, la radio e la stampa, vengono sostituite completamente dall’utilizzo del web, che diviene il nuovo epicentro delle politiche di marketing e delle strategie delle imprese. Emergono nuove realtà interamente virtuali e vengono create specifiche piattaforme dedicate interamente al Travel 2.0: attraverso i mezzi di informazione e comunicazione offerti dalla Rete, si afferma una sorta di ‘vetrina digitale’ in cui i prodotti turistici vengono esposti senza filtri e in maniera del tutto trasparente sotto lo sguardo critico e attento degli utenti, rendendoli accessibili a tutti. L’offerta turistica varca, dunque, i confini aziendali e diviene globalizzata, senza però mai perdere di vista il proprio focus: il turista che è sempre più al centro della scena, la cui fedeltà diviene obiettivo primario di ogni azienda. Attraverso il sito web, i social network, le community e tutti i nuovi strumenti di web marketing, le aziende turistiche si trovano di fronte alla necessità di ripensare al proprio business per non correre il rischio di essere escluse dai giochi e rimanere schiacciate dal fenomeno del Travel 2.0. Alcune realtà ci hanno già provato ottenendo peraltro degli ottimi risultati come nel caso di Venezia Unica, progetto che sta riscuotendo un enorme successo e che, grazie allo sfruttamento della rete e delle nuove ICT, è riuscito a rivoluzionare l’offerta turistica della città lagunare calandola in pieno spirito 2.0.

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