Utilizzo di Internet da parte delle imprese

Utilizzo di Internet da parte delle imprese

A livello di politiche di comunicazione, grazie all’utilizzo di strumenti multimediali su Internet, possono superare il limite tra ricchezza dei contenuti e numerosità dei contatti arrivando ad avvicinare un numero elevato di potenziali clienti, ciascuno con un messaggio ritagliato sulle proprie caratteristiche o addirittura con un messaggio che è l’utente stesso a personalizzarsi.

Per quanto riguarda, invece, le politiche di prodotto, gli applicativi di raccolta di ordini online spesso prevedono la possibilità per il cliente di configurare lui stesso il prodotto con il supporto del browser.

A livello di politiche di distribuzione, Internet permette all’impresa di arrivare a servire il cliente direttamente evitando gli intermediari commerciali. L’utilizzo di un simile canale corto permette di ridurre il costo della distribuzione, risparmio che in parte viene riconosciuto al cliente sotto forma di sconto per gli acquisti fatti in rete.

Ciò che caratterizza la strategia competitiva dell’e-business è l’accelerazione molto forte nei ritmi con cui le mosse e le contromosse concorrenziali avvengono, dai tempi ravvicinati di lancio di nuovi prodotti al miglioramento del livello di servizio. Si tratta di ritmi che difficilmente un’impresa è in grado di seguire se non dispone di un sistema informativo flessibile e capace di adattarsi alle diverse opportunità di business.

Per questo motivo, l’importanza data a Internet e allo sfruttamento delle sue potenzialità, deve essere controbilanciata dall’attenzione alle procedure operative e ai programmi che le imprese utilizzano al loro interno per mantenere la macchina organizzativa in grado di rispettare gli impegni con i clienti e partner.

Molte imprese stanno investendo su Internet con l’obiettivo di sviluppare attività di commercio elettronico (Commercio elettronico su Internet a livello d’impresa).

Non esiste una definizione universalmente riconosciuta di commercio elettronico; tra le principali possiamo citare quella di Pier Luigi Bersani, Ministro dell’Industria, che, nell’introduzione della ‘Guida al commercio elettronico’ presentata dall’Osservatorio Permanente sul Commercio Elettronico, lo definisce come l’insieme delle transazioni e delle procedure interne ed esterne, dirette ed indirette che riguardano un modo nuovo di fare impresa, di organizzare l’attività produttiva, commerciale e logistica, di svolgere funzioni amministrative e finanziarie, utilizzando le tecnologie per ampliare il mercato e la competitività di un’azienda.

Ovvero, possiamo considerare la definizione data dalla Commissione UE nella Comunicazione “Un’iniziativa europea in materia di commercio elettronico”, in base alla quale per tale deve intendersi: lo svolgimento di  attività commerciali e di transazioni per via elettronica e comprende  attività diverse quali la commercializzazione di beni e servizi per via elettronica; la distribuzione online di contenuti digitali; l’effettuazione per via elettronica di operazioni finanziarie e di borsa; gli appalti pubblici per via elettronica ed altre procedure di tipo transattivo delle Pubbliche Amministrazioni.

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