Caratteristiche, differenze e applicazioni della Sharing Economy e Sharing Mobility

Caratteristiche, differenze e applicazioni della Sharing Economy e Sharing Mobility

Sharing Economy

La Sharing Economy (abbreviato con SE) è un nuovo modello economico che ha preso vita dal modello capitalistico moderno e che negli ultimi anni si sta sempre più sviluppando. Questo strumento si basa sul riuso invece che sull’acquisto e sull’accesso piuttosto che sulla proprietà andando così a creare un sistema di condivisione tra i diversi utenti.

Il termine Sharing Economy ha preso sempre più piede nell’ultimo decennio, un decennio caratterizzato da una grande crisi mondiale scaturita con la bolla immobiliare del 2008 negli USA che si è poi propagata nel resto del mondo. Questa recessione ha dato inizio ad una serie senza precedenti di politiche di intervento operate da tutte le Banche Centrali del mondo, come la Federal Reserve (FED) o la Banca Centrale Europea (BCE) le quali hanno attivato nuovi strumenti non convenzionali quali il “Quantitative Easing” per cercare di rilanciare l’economia. La SE è un modello economico alternativo, che nasce in questo contesto di incertezza economica e sociale, che fa leva sulla condivisione, una condivisione divenuta possibile grazie alle nuove tecnologie dell’informazione, infatti l’avvento di internet ha dato un nuovo slancio alla economia della condivisione.

Caratteristiche, differenze e applicazioni della Sharing Economy e Sharing Mobility

Sharing Mobility

La Sharing Mobility (abbreviato con SM) è un particolare sistema di mobilità, che permette i trasferimenti da un luogo ad un altro di persone, attraverso veicoli che vengono condivisi. Gli utenti quindi non utilizzano esclusivamente mezzi di proprietà per gli spostamenti, ma usufruiscono di servizi di noleggio, che fanno leva su piattaforme digitali per l’erogazione del servizio. Questo sistema descrive un servizio di trasporto che include, il trasporto pubblico e i taxi, il Bike Sharing, il Car Sharing il Car Pooling, lo Scooter Sharing, servizi di shuttle e altri.

Questo sistema di mobilitazione condivisa fa leva non solo sugli utenti privati che mettono a disposizione il proprio veicolo di proprietà ad altri permettendone l’accesso, ma questo si è potuto sviluppare anche grazie alla nascita di imprese che mettono a disposizione i propri servizi (come per esempio Car2Go ed Enjoy in Italia).
La SM ha lo scopo di rispondere alle nuove esigenze di spostamento, cercando di offrire nuove opzioni e soluzioni per il trasporto. Questo sistema è in grado di provvedere a fornire più scelte di mobilità all’utente, mettere in contatto l’ultimo miglio con il primo miglio e di ridurre la congestione del traffico attraverso l’utilizzo condiviso dei veicoli. Inoltre aiuta a ridurre l’inquinamento atmosferico, a diminuire i costi dei trasporti, ad aumentarne l’efficienza e non ultimo offre possibilità di spostamento a coloro che non riescono a mantenere economicamente un veicolo di proprietà. Questo sistema inoltre cerca di risolvere alcune problematiche storiche insite nella mobilità tradizionale, ovvero facilitare la condivisione tra individui di veicoli e tragitti, creando dei servizi “su misura” per ogni utente della piattaforma, e massimizzare l’uso di risorse latenti.

Un’altra caratteristica importante della mobilità condivisa è l’utilizzo di piattaforme di natura digitale, queste sono un supporto necessario per la creazione di un servizio collaborativo originale. Tali piattaforme si basano sull’utilizzo di siti internet consultabili da desktop, App per smartphone e altri dispositivi mobile. Le piattaforme digitali permettono livelli di interazioni inimmaginabili rispetto al passato, esse infatti riescono a mettere in contatto in maniera agevole la domanda e l’offerta in tempo reale, creano relazioni con gli utilizzatori dei servizi, sono facili ed immediate da utilizzare ed infine sono più efficaci permettendo di abbattere i costi di transazione.
L’utilizzo di internet e dello sviluppo dell’ “Information Technology System” (ITS) si è rilevato di vitale importanza per queste piattaforme; questi strumenti hanno permesso infatti che delle pratiche di nicchia, si imponessero come forme di consumo di massa, andando quindi a guadagnare visibilità nella mente dei consumatori e allo stesso tempo quote di mercato.

Un ulteriore aspetto rilevante è che la piattaforma digitale aiuta ad instaurare rapporti di collaborazione tra individui attraverso la community e l’interattività del sistema. In questo sistema i consumatori sono da considerarsi come “Prosumer”, ovvero non sono dei meri consumatori passivi del servizio, ma sono dei consumatori assai consapevoli, addirittura dei produttori. Infatti le piattaforme digitali permettono non solo all’utente di fruire del servizio, ma anche di creare o modificare il servizio stesso. Inoltre L’utente può inviare dei feedback che potranno essere utilizzati per migliorare l’erogazione della prestazione.

Tutte queste caratteristiche che abbiamo elencato denotano come sia fondamentale un sistema di Sharing Mobility a cui faccia capo una piattaforma digitale. Senza questo sistema, sarebbe impossibile intercettare la domanda e l’offerta in tempo reale, e soddisfare in maniera efficiente ed efficace i bisogni di ogni persona. L’evoluzione tecnologica sta svolgendo un ruolo importante nell’evolversi della SM, e in futuro questo paradigma sarà destinato a crescere in maniera esponenziale.

Pubblicato da Vito Lavecchia

Lavecchia Vito Ingegnere Informatico (Politecnico di Bari) Email: [email protected] Sito Web: www.vitolavecchia.altervista.org

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *