Caratteristiche e architettura dello streaming di contenuti multimediali

Caratteristiche e architettura dello streaming di contenuti multimediali

Streaming

Le reti informatiche basate sui protocolli TCP/IP sono sorte per garantire servizi di livello applicativo come posta elettronica, trasferimento file e login remoto. Il miglioramento delle condizioni tecniche, l’aumento della banda passante e della capacità di calcolo, la presenza di connessioni sempre più veloci hanno motivato alcuni sviluppatori a creare metodologie per trasmettere dati multimediali usando l’infrastruttura esistente (IPv4).

In questo contesto nasce la tecnologia client/server per lo streaming; si può così usufruire di contenuti multimediali in tempo reale.

Caratteristiche e architettura dello streaming di contenuti multimediali

Architetture di streaming commerciali

Durante un processo di streaming intervengono almeno quattro soggetti: una sorgente che genera il contenuto multimediale che può essere statica, come nel caso di file audio/video preregistrati, oppure dinamica, ad esempio una videocamera che cattura eventi live; un computer server che riceve i dati provenienti dalla sorgente, li converte in un formato idoneo alla trasmissione e li trasmette in rete, una rete di trasmissione dati ed uno o più computer client che rielaborano i dati ricevuti rendendoli disponibili agli utilizzatori finali.

L’architettura evidenzia come lo streaming multimediale sia un processo complesso nel quale si possono individuare delle fasi separate, che sono:

  • Creazione del contenuto multimediale: consiste nella generazione di un flusso audio e video.
  • Data encoding: ha lo scopo di ridurre l’occupazione di banda applicando algoritmi di compressione ai dati in uscita dalla sorgente. Inoltre per ovviare alla velocità non costante della rete vengono i flussi audio e video vengono divisi in pacchetti ai quali è applicato un time stamp in modo che il ricevitore del pacchetto possa determinare l’istante temporale al quale il pacchetto dovrà essere utilizzato.
  • Streaming delivery: comprende tutte le procedure per il trasferimento dei pacchetti dati dal server al client tramite i protocolli di streaming visti prima.
  • Streaming play: fase finale in cui il client per mezzo di un apposito software (generalmente chiamato player) identifica e decomprime i pacchetti ricevuti, ricostruisce i flussi audio/video e li invia alle periferiche corrispondenti.
Precedente Che cos'è e come funziona lo streaming dei contenuti multimediali Successivo Che cos'è, cosa significa e benefici del Coworking

Lascia un commento