Che cos’è e tipologie di spam per la posta elettronica

Che cos’è e tipologie di spam per la posta elettronica

Il termine spam in informatica è stato associato ai messaggi di posta non richiesti che per la loro invasività e per la loro frequenza vengono spesso mescolati con gli altri messaggi di posta e limitano la possibilità di comunicare. In particolare questi messaggi indesiderati presentano la caratteristica di essere ripetitivi e inviati in grandi quantità. La gravità dello spam non deriva dal contenuto ma dal fatto di essere inviato anche se non richiesto alla propria casella di posta che è proprietà privata.
Diamo una definizione più precisa: Spam su Internet è uno o più messaggi non richiesti, inviati o postati come parte di un più grande insieme di messaggi, tutti aventi contenuto sostanzialmente identico.

Che cos'è e tipologie di spam per la posta elettronica

Si possono quindi percepire da questa definizione due caratteristiche fondamentali per classificare la posta come spam: la molteplicità e la non consensualità. Se un messaggio indesiderato è inviato ad una sola persona quindi non si ricade nella definizione. Inoltre l’utilizzo legittimo della posta elettronica è consentito solo se consensuale. In altre parole, il destinatario deve autorizzare l’invio esplicitamente o implicitamente. L’abuso si verifica quindi quando un indirizzo viene usato per scopi al di fuori di quello per cui è stato reso pubblico l’indirizzo. A volte stabilire se un messaggio è consensuale non è del tutto scontato. A questo proposito può essere utile porsi la domanda “Perché questo messaggio è stato mandato proprio a me?” per capire se il messaggio in questione risulta essere non richiesto.
Lo spam è un vero e proprio furto di servizi. Infatti si commette furto di servizi quando si utilizzano per i propri scopi computer e risorse altrui che sono in rete e vengono mantenuti per fare altre cose. In altre parole, si tratta di usare risorse altrui contro la volontà, espressa o tacita, di chi ha il diritto di escluderlo. Ed è per questo motivo che la condanna allo spam è diventata ormai a livello mondiale.

Tipologie di posta indesiderata e di spammer

Nel tema della posta elettronica è possibile collocare le email indesiderate in cinque diverse categorie:

  • Hoax, ovvero le bufale e le catene di Sant’Antonio
  • Worm, email mandate da virus
  • UCE, Unsoliticed Commercial Email
  • UBE, Unsoliticed Bulk Email
  • Messaggi derivanti da iscrizioni a mailing list

Per quanto riguarda le prime due categorie è necessario sensibilizzare l’utenza al problema e quindi diffidare delle email a contenuto pietoso che richiedono di inoltrare il messaggio creando una crescita esponenziale nella divulgazione del testo ed installare e aggiornare regolarmente software antivirus.
La mailing-list consente a chiunque di iscriversi e spesso non richiede nemmeno la conferma diretta all’utente e quindi è facile trovarsi iscritti senza saperlo. Per fortuna questo fenomeno che aiuta il diffondersi di posta indesiderata sta scomparendo.

La fonte maggiore di spam è comunque l’UCE. Si tratta di email contenenti materiale commerciale che, senza richiesta ed autorizzazione vengono recapitate direttamente nelle mailbox degli utenti. Si spazia dal cibo, al materiale pornografico, servizi, software, ecc. Anche le UBE sono da considerare spam, in quanto riguardano un requisito essenziale per classificare le email come spam: la molteplicità. Si tratta infatti di email non richieste e mandate in grandi quantità.

Anche gli autori di questo inquinamento di posta spazzatura, ovvero gli spammer si possono classificare. Troviamo infatti:

  • Junk Mailers o Junkers, coloro che inviano annunci commerciali non richiesti;
  • Mailbombers, chi invia enormi quantità di email per inondare le mailbox di altri;
  • Forgers, coloro che inviano messaggi inserendo indirizzi di posta di altri all’interno;
  • Nuisances, chi vuole disturbare per qualche ragione o spesso anche senza.

Pubblicato da Vito Lavecchia

Lavecchia Vito Ingegnere Informatico (Politecnico di Bari) Email: [email protected] Sito Web: www.vitolavecchia.altervista.org

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