Confronto tra la metodologia di lavoro Tradizionale e la metodologia Agile

Confronto tra la metodologia di lavoro Tradizionale e la metodologia Agile

Metodologia di lavoro Tradizionale e la metodologia Agile

Da un lato si pone un approccio più “scientifico” e rigido come quello Tradizionale, mentre dall’altro vi è un approccio maggiormente adattivo come quello Agile. Nella tabella sottostante possono essere riassunti i tratti caratteristici di ognuno dei due metodi, potendosi effettuare così anche un confronto tra i due.

Metodologia di lavoro Tradizionale e la metodologia Agile
Metodologia di lavoro Tradizionale e la metodologia Agile

Come si nota dalla tabella proposta, il metodo Tradizionale basa il proprio funzionamento sui processi e sugli automatismi che vengono definiti all’inizio del progetto. Il focus principale si pone, perciò, sulle capacità di pianificare e di saper costruire e seguire dei processi. Al contrario, dal canto suo, il metodo Agile si rivolge per il suo funzionamento alle persone ed alle loro capacità sia tecniche che soft (come ad esempio la capacità di adattamento).

Ecco quindi che, da questo primo confronto iniziale, emerge una prima ed importante differenza fra le due metodologie: il metodo di gestione e lo stile di leadership: il metodo Tradizionale richiede che il Project Manager sia un manager nel senso tecnico del termine, ovvero una persona che sappia pianificare le attività, costruire i processi e successivamente controllare che ciò che è stato pianificato e costruito venga eseguito correttamente. Si capisce quindi come l’approccio sia abbastanza scientifico e basato su capacità prettamente di tipo hard. Dall’altra parte, il metodo Agile necessita invece di un Project Manager che abbia spiccate capacità di leadership e di orientamento alle persone, in quanto il suo funzionamento dipende in gran parte dalle capacità dei Project Worker di sapersi districare in un ambiente complesso. In tal caso, dunque, il Project Manager deve essere sì in grado di saper costruire una base di metodo di lavoro, ma soprattutto deve essere in grado di saperla cambiare in tempi rapidi a seconda delle richieste del cliente e del contesto e di saper guidare attraverso il cambiamento rapido i suoi collaboratori. Quindi, da una parte è importante che i Project Worker coinvolti sappiano gestirsi e adattarsi, ma dall’altra è ancora più importante che il Project Manager li aiuti in tale processo, e per farlo non può che essere orientato alle persone. Solamente così un output complesso e variabile può essere completato, liberandosi di dogmi e rigidità.

Altra differenza che viene alla luce dal confronto tra le due metodologie, e che in realtà è stata già spesso citata in maniera implicita, è il contesto in cui questi due metodi si inseriscono e a cui sono più adatti. La metodologia Tradizionale, essendo di per sé di stampo antiquato, si attaglia ad ambienti e progetti più semplici e standardizzati, caratterizzati da scarsa variabilità ed incertezza. In tali contesti la scientificità può essere senza dubbio funzionale, in quanto di aiuto nel raggiungimento dell’efficienza.

Al contrario, il metodo Agile si inserisce in contesti estremamente complessi e volatili, dove l’incertezza ed il cambiamento sono due capisaldi. In un ambiente simile, l’adattamento si configura come il principale elemento per costruire la riuscita del progetto, ed è per questo che un approccio iterativo e con continui momenti di riflessione risulta essere più adeguato.
Sempre con riferimento alla tabella proposta, si vuole ora ricollegarsi al concetto di orientamento alle persone (che è stato in parte ripreso poco fa parlando del Project Manager).

Confronto tra la metodologia di lavoro Tradizionale e la metodologia Agile

Per fare ciò devono essere considerati i seguenti punti relativi all’Agile Project Management proposti dalla tabella:

  • Focus on people;
  • Team members collaborate in all aspects;
  • Self organization, interaction and simple rules;
  • Management role is to facilitate and give support;
  • Employees are an important part of the organisation whose contribution is necessary.

 

Tali caratteristiche del metodo Agile sono dimostrative del fatto che l’approccio che esso utilizza è molto vicino a quello che noi abbiamo definito orientamento alle persone.
Infatti, ritroviamo in esso l’orientamento alle persone, ovvero il fatto di tenere sempre in considerazione le persone e tutto ciò che le riguarda (motivazione, emozioni, carriera, coinvolgimento ecc.). Ancora, si ripresenta l’aspetto della collaborazione all’interno del team, necessaria perché le cose funzionino e la complessità sia gestita in modo più efficace. Altro aspetto comune all’orientamento alle persone è dato dalla Self organization, che si può anche ricondurre all’Empowerment. Esso è una componente molto importante sotto l’aspetto motivazionale e della crescita del Project Worker, e non stupisce che si ripresenti nel contesto del metodo Agile, in quanto funzionale al miglioramento della gestione di progetti complessi in ambienti dinamici. Infine, l’importanza dei Project Worker per il progetto e più in generale per l’azienda. È stato ripetuto spesso nei capitoli precedenti infatti che per le PBO il capitale umano è di fondamentale importanza, in quanto esse fondano il proprio successo sulle capacità delle persone (ed è sempre per questo che un Project Manager orientato alle persone, e che quindi le sappia gestire, porta al successo il progetto e quindi la PBO per cui lavora). In progetti complessi come quelli a cui si lega la metodologia Agile il contributo delle persone è decisivo, sia dal punto di vista delle hard skills che delle soft skills.

Dal confronto tra le due metodologie di Project Management e dal focus effettuato sull’orientamento alle persone si evince che la metodologia Agile ha moltissimi punti in comune con il concetto di orientamento alle persone.
Ciò permette di asserire che essa necessita di un Project Manager orientato alle persone affinché il processo che la caratterizza sia gestito in modo efficace. Tale conclusione è coerente anche con il contesto in cui si immettono sia la metodologia Agile che il Project Manager orientato alle persone; infatti, parlando di essi, è stato sempre constatato che si inseriscono in contesti con elevata incertezza, rapidità e complessità. Volendo vedere le cose dal punto di vista opposto, probabilmente sono proprio i caratteri di incertezza, rapidità e complessità del contesto che rendono necessaria la presenza di un Project Manager orientato alle persone e di un metodo di Project Management Agile.
Nel corso degli anni il contesto è evoluto, passando dall’essere statico, certo e con un concetto di lavoratore come risorsa inanimata all’essere dinamico, più incerto e con il nuovo concetto di capitale umano. Ciò ha portato all’evoluzione ed al cambiamento anche dei ruoli manageriali (nel caso specifico del Project Manager) e degli approcci al Project Management. Entrambi hanno cambiato priorità ed orientamento, trasferendo il proprio impegno dall’importanza della pianificazione e della standardizzazione alla centralità dell’adattamento e delle persone. Ciò che è veramente cambiato nei mercati e nell’ambiente competitivo sono i fattori critici di successo, che si sono spostati sempre di più verso le conoscenze e le capacità soft, quindi verso le persone.

In sintesi, facendo il punto circa l’obiettivo del capitolo, quanto detto in tale articolo porta a concludere che la metodologia di Project Management più adatta alla figura del Project Manager orientato alle persone sia quella Agile. Infatti, sono state trovate tra le due molti punti in comune (si confronti la tabella precedente), che suggeriscono che la metodologia Agile sia quella in cui il Project Manager orientato alle persone trovi il terreno migliore per aumentare ancor di più il proprio apporto al successo del progetto (si ricorda infatti che in apertura di capitolo era stato sostenuto che le metodologie di Project Management aumentano le probabilità di successo di un progetto).

Pubblicato da Vito Lavecchia

Lavecchia Vito Ingegnere Informatico (Politecnico di Bari) Email: [email protected] Sito Web: https://vitolavecchia.altervista.org

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