Cosa fare per non ricevere più email spam in informatica

Cosa fare per non ricevere più email spam in informatica

Cosa fare quando si riceve spam?

La prima cosa da ricordare quando si riceve spam è assolutamente non rispondere allo spammer, qualunque sia il contenuto della mail. Infatti la risposta per lo spammer ha una unica finalità: la conferma che l’indirizzo è esistente, valido, attivo e per di più usato. Quindi l’indirizzo assume più valore anche commerciale; lo spammer può infatti benissimo inserirlo in altre liste ma soprattutto può rivenderlo ad altri spammer. Poi non è detto che ci sia effettivamente un indirizzo a cui rispondere nell’e-mail oppure frequentemente, per sviare i sospetti, sono indirizzi non validi o appartenenti a qualcuno che non c’entra nulla.

Sarebbe meglio anche non aprire le e-mail di spam. Infatti potrebbero contenere link a immagini fittizie che vengono caricate dal sito web dello spammer e grazie a queste riescono a verificare che il loro messaggio è stato aperto e quindi il vostro indirizzo di posta è valido e attivo. Per lo stesso identico motivo è buona norma disattivare l’eventuale anteprima fornita dal vostro client di posta.

Cosa fare per non ricevere più email spam in informatica

E’ importante anche non seguire le istruzioni che a volte vengono date nel messaggio specialmente per quelle che offrono di rimuovere l’indirizzo dalla propria lista e quindi promettono che non si riceverà più posta di quel tipo da loro. Prima di tutto non è garantito che effettivamente rispettino i patti ma anzi più facilmente in questo modo si viene inseriti in altre liste.
L’opt-out ovvero la possibilità di recedere dalla ricezione di e-mail solo dopo il primo invio e con una richiesta esplicita non è da considerarsi corretto perché toglie il diritto di scelta all’utente e come già detto l’Europa si è schierata sul fronte dell’opt-in, ovvero il consenso preventivo.
Inoltre non si deve agire con gli stessi mezzi dello spammer per vendicarsi con ritorsioni tipo mailbombing. Questa mossa sarebbe solo controproducente e potrebbe danneggiare altri utenti.
Non resta che adoperarsi sfruttando mezzi leciti e soprattutto più efficaci. Per difendersi si può agire su quattro fronti: prevenzione, denuncia, bloccaggio e filtraggio.
Il primo aspetto consiste nell’applicare e seguire una certa serie di regole e trucchetti per evitare che gli spammer entrino in possesso del nostro indirizzo di posta elettronica.

Per provvedere a posteriori invece ci viene in aiuto la possibilità di denunciare gli spammer in due modi: attraverso reclami e segnalazioni direttamente ai provider che forniscono connettività e possono toglierla o ad organi competenti della Abuse oppure in casi estremi attraverso la denuncia al Garante per la protezione dei dati personali. Si tratta quindi di un’azione per cercare di eliminare alla fonte il problema anche se ciò può richiedere del tempo.
Per quanto riguarda il bloccaggio ci si riferisce a liste di blocco che contengono vari indirizzi IP di risorse fonti di spam. Questa tecnica consiste, quindi, nel rifiutare tutta la posta proveniente da indirizzi appartenenti a quella lista.

Un’ultima importante arma è costituita dai filtri da applicare ad un client di posta elettronica oppure ad un programma che analizza le email in ingresso e che in base a certe regole, anche impostare dall’utente, dia la possibilità di separare le e-mail legittime da quelle spazzatura.

Pubblicato da Vito Lavecchia

Lavecchia Vito Ingegnere Informatico (Politecnico di Bari) Email: [email protected] Sito Web: www.vitolavecchia.altervista.org

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