Cosa rappresenta e le tipologie di crisi per una azienda

Cosa rappresenta e le tipologie di crisi per una azienda

Significato di crisi per una azienda

Per comprendere pienamente cosa si intende quando si parla di comunicazione di crisi per una azienda è opportuno, in prima istanza, soffermarsi sul concetto di crisi. Esistono diverse definizioni che cercano di spiegare il significato di questo termine a seconda degli specifici ambiti di riferimento. La crisi può essere considerata come un evento improvviso e inaspettato, il cui accadimento e la cui visibilità, all’interno e all’esterno, minacciano di produrre un effetto negativo sulla reputazione dell’organizzazione, di interferire con le normali attività di business, e di danneggiare i risultati economico-finanziari.

La crisi d’impresa rappresenta quindi una particolare situazione patologica che mette in pericolo la continuità e la sicurezza dell’attività aziendale. Essa è caratterizzata da alcuni elementi comuni a tutti i casi come, per esempio, l’eccezionalità dell’evento critico (l’azienda subisce le conseguenze di un avvenimento o di un attacco imprevisto che comporta gravi problemi) e la visibilità dell’evento negativo (i problemi diventano di dominio pubblico e acquistano interesse per l’opinione pubblica). Le imprese, in scenari di questo tipo, si trovano a dover affrontare decisioni e comportamenti straordinari. Tutto ciò in un arco temporale ristretto, per poter limitare il più possibile le conseguenze negative.

Si tratta di situazioni in cui l’impresa viene a trovarsi quasi in “guerra” con l’ambiente esterno, il quale sottopone quest’ultima ad una pressione anormale ed inconsueta con le domande e le richieste che le rivolge. Secondo Poma e Vecchiato, infatti, tutto ciò genera nella testa dei responsabili dell’azienda una “mentalità da stato d’assedio”. Il Ceo si sente solo contro tutti, non ci sono più amici ma solo nemici, ogni notizia è una cattiva notizia, ogni telefonata e ogni domanda vengono percepite come un’accusa o un’aggressione. Si vorrebbe scomparire o chiudersi a chiave in una stanza, sembra di essere in un incubo ma non ci si può svegliare, mentre il tempo scorre inesorabile. Le imprese, dunque, si trovano costrette ad elaborare strategie conseguenti per difendersi dagli attacchi, dai sospetti e dalle accuse provenienti dall’esterno, evitando di pensare di agire per l’immediato e riflettendo sulle conseguenze a lungo termine delle proprie azioni.

Cosa rappresenta e le tipologie di crisi per una azienda

Tipologie di crisi aziendali

Esistono diverse tipologie di crisi per una azienda e varie modalità di classificazione. Una prima suddivisione, sulla base dell’andamento dell’attività dell’impresa, individua due possibilità: crisi per perdita della capacità espansiva che può essere causata dalla concorrenza delle aziende rivali, dall’insuccesso di un prodotto, da una riduzione della domanda nel mercato di riferimento; crisi per perdita di stabilità causata da un evento inatteso, come può essere un incidente di qualsiasi tipo, che incide in modo negativo sui rapporti di fiducia che l’impresa ha creato nel corso degli anni al suo interno e al suo esterno.

Una crisi può essere classificata anche sulla base della sua collocazione rispetto all’impresa. Rispetto a questa variabile sono state individuate tre diverse tipologie: in alcuni casi la crisi, sorta a causa di un incidente esterno, comporta una rottura in termini di credibilità e fiducia, per cui è necessario che i professionisti della comunicazione ridefiniscano le basi e le condizioni di un nuovo rapporto fiduciario tra l’impresa e i propri stakeholder, nonché il pubblico in senso generale; in altri casi, le problematiche sorgono a causa di una crisi interna (una crisi finanziaria, uno scandalo riguardante i dirigenti). Questo scenario può dare vita a conseguenze negative ed è compito dell’azienda stessa evitare che queste si riflettano sulla propria immagine esterna, evitando così la rottura che si verifica nella situazione precedente; in altri casi ancora, la crisi sorge a causa di problemi presenti nell’ambiente esterno. È quindi necessario che l’azienda ricostruisca la propria credibilità e il proprio rapporto di fiducia con l’ambiente a partire da nuovi principi e nuovi valori.

Prendendo poi in considerazione la variabile relativa all’attività imprenditoriale, emergono ulteriori tipi di crisi: crisi d’opinione; crisi di mercato; crisi di successione; crisi dovuta a scandali riguardanti il management; crisi finanziaria; crisi per sabotaggio; crisi sociale; crisi societaria; crisi per problemi sindacali; crisi politica nazionale o internazionale; crisi per incidenti sul lavoro; crisi per problemi di regolamentazione o di deregolamentazione; crisi per disastri naturali; crisi bellica.

I due teorici dell’organizzazione hanno elaborato questo modello in cui suddividono le possibili cause di una crisi d’impresa sulla base della collocazione della motivazione scatenante, interna o esterna all’impresa e, partendo da questa prima classificazione, le hanno ulteriormente distinte a seconda dalla loro natura tecnico-economica o umana-sociale-organizzativa.

Così facendo, tra le possibili cause di natura tecnico-economica, interne all’impresa, trovano posto errori di prodotto o di servizio; incidenti delle installazioni; possibili panne informatiche; informazioni errate (o nascoste); fallimento dell’azienda.
Tra le cause tecnico-economiche esterne all’impresa troviamo, per esempio, un maggior impatto ambientale rispetto alle aziende concorrenti; incidenti; debolezze del sistema organizzativo su ampia scala; catastrofi naturali.

Per quanto riguarda invece le possibili cause di una crisi d’impresa di ambito umano-sociale-organizzativo e di natura endogena si individua, per esempio, il fallimento in seguito al tentativo dell’azienda di adattarsi e di cambiare nel corso del tempo in seguito a determinati progressi tecnologici e ad una accresciuta competitività dei concorrenti; debolezze organizzative; alterazione dei prodotti in fabbrica; diffamazioni provenienti dal personale dell’azienda; attività illegali; malattie del lavoro.

Infine, fattori di natura umana-sociale-organizzativa esogeni che possono dare vita ad una crisi aziendale sono, ad esempio, sabotaggi; attività terroristiche (ad opera di malintenzionati il cui obiettivo è creare ansie e tensioni sociali); il rapimento di dirigenti; alterazioni dei prodotti fuori dalla fabbrica; contraffazioni; diffamazioni; scioperi.

Pubblicato da Vito Lavecchia

Lavecchia Vito Ingegnere Informatico (Politecnico di Bari) Email: [email protected] Sito Web: www.vitolavecchia.altervista.org

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *