Definizione, caratteristiche e funzionamento dell’architettura client-server

Definizione, caratteristiche e funzionamento dell’architettura client-server

Definizione client-server

Il client-server computing viene usato per descrivere un modello architetturale per lo sviluppo di sistemi computazionali. Questo modello è basato sulla distribuzione delle funzioni fra due tipi di processi autonomi e indipendenti: il server e il client.
Un client è un qualsiasi processo che richiede uno specifico servizio al processo del server. Un server è un processo che fornisce i servizi che sono stati richiesti dal client. I due processi possono risiedere nello stesso computer o su computer diversi, a patto che questi siano connessi da una rete. Un client pùo richiedere servizi a più server all’interno di una rete, senza preoccuparsi della posizione o delle caratteristiche fisiche del computer su cui si trova il processo del server. La rete che collega il client e il server diventa così il mezzo attraverso il quale i vari processi possono comunicare.
La caratteristica principale del client-server computing è la distribuzione dei compiti e delle funzioni, potendo così concentrare la potenza di calcolo dove vengono svolte le funzioni computazionalmente più complesse (generalmente è il server).

Definizione, caratteristiche e funzionamento dell'architettura client-server

Caratteristiche client-server

Le caratteristiche in base alle quali possiamo classificare i sistemi client-server sono principalmente due:

  1. il tipo di distribuzione dei servizi fra le due entità che permette di definire i concetti di Fat Client e Fat Server.
  2. la capacità del server di avere transazioni indipendenti da ogni precedente interazione o meno, cioè di avere un server con o senza stati.
Client-server: massiccio o snello (fat or thin)

Un’entità è chiamata client o server a seconda di quale sia il livello di condivisione delle operazioni fra di essi. Un client snello (thin) è un client che esegue direttamente solo un minimo dell’elaborazione, mentre uno massiccio (fat) si fa carico di una proporzione dell’elaborazione decisamente più amplia. Il criterio di definizione del concetto di Fat Client o Fat Server è dato dal criterio di quanto un’applicazione sia sul client o sul server.

  • Fat Client: vengono utilizzati nei tradizionali modelli di client-server computing; spesso la loro introduzione comporta problemi non indifferenti dal punto di vista della manutenzione o dell’assistenza. Un esempio ne sono le applicazioni Web 2.0 come Google Mail che presenta un’interfaccia ricca (scritta in Ajax) ad un sistema di posta elettronica.
  • Fat Server: il server contiene la logica del sistema, mettendo a disposizione
    un livello di servizi astratto. Il vantaggio più grande nell’usare un server massiccio è dovuto al fatto che la gestione è più semplice, perchè, in caso di una qualsiasi modifica al software del server è sufficiente intervenire solamente sul server, invece che andare a modificare tutti i client che sono potenzialmente disponibili. Le tendenze attuali privilegiano questo tipo di sistema, dove sempre più spesso il client leggero corrisponde a un browser web.

Pubblicato da Vito Lavecchia

Lavecchia Vito Ingegnere Informatico (Politecnico di Bari) Email: [email protected] Sito Web: www.vitolavecchia.altervista.org

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