Definizione e Differenza tra organizzazione tecnica e umana

Definizione e Differenza tra organizzazione tecnica e umana

Organizzazione aziendale

Nell’ambito dell’economia aziendale, il termine organizzazione aziendale ha un particolare significato ed è utilizzato per descrivere l’organizzazione di un’azienda, o anche in riferimento alla pianificazione aziendale.
Ai fini dello studio della sua organizzazione, l’azienda può essere considerata un sistema socio-tecnico, ossia costituito da persone (le risorse umane che costituiscono l’organismo personale dell’azienda); e tecnologie (mezzi strumentali e know how).

Più in dettaglio, l’organizzazione aziendale può essere considerata:

  1. nell’aspetto metodologico, come quella parte dell’economia aziendale che studia le composizioni più efficienti delle forze materiali, immateriali e personali che operano nell’azienda;
  2. nell’aspetto concreto, come l’insieme degli organi, uffici e servizi in cui si struttura l’azienda. In tale ottica possiamo distinguere l’organizzazione tecnica e l’organizzazione umana.
    1. L’organizzazione tecnica si occupa degli elementi fisici, materiali connessi all’attività aziendale; si articola in organizzazione degli impianti, dei macchinari e delle attrezzature, organizzazione della produzione, della distribuzione, del magazzino dei processi logistici e così via.
    2. L’organizzazione umana concerne la trama di rapporti che si crea tra gli individui che operano nell’azienda e il sistema di comunicazione e di circolazione delle informazioni in essa istituito.

In aziende di piccole dimensioni l’imprenditore decide personalmente su tutti i problemi della gestione; con il crescere delle dimensioni i problemi si fanno più complessi e la loro soluzione viene delegata a più organi di cui è necessario stabilire le funzioni e fissare le relazioni di autorità e di potere.
Il potere pertanto può essere considerato come la capacità di una persona di influenzare l’attività di altri individui; l’autorità è invece il potere legittimato, cioè riconosciuto da coloro che vi sono soggetti. L’autorità e il potere determina le relazioni di gerarchia, in base alle quali una o più persone sono subordinate ad altre ad esse preposte.

Che cos'è, elementi e gestione dell'Organizzazione aziendale

Gestione di un’organizzazione aziendale

In ogni azienda, oltre ai poteri formali, di autorità e responsabilità attribuiti alle varie persone, assumono rilevanza anche i rapporti informali che si instaurano all’interno della struttura, per cui persone che occupano posizioni meno elevate possono di fatto influenzare le decisioni di chi è gerarchicamente superiore.

L’organizzazione deve comunque:

  1. identificare i comportamenti per raggiungere gli obiettivi aziendali;
  2. suddividere i compiti, le funzioni, le responsabilità, con l’attribuzione della relativa autorità tra le persone che operano nell’azienda;
  3. istituire i collegamenti tra le persone o i gruppi di persone, costituenti gli organi aziendali in relazione alle loro funzioni;
  4. stabilire i sistemi di comunicazione tra i vari organi per quanto riguarda gli ordini (impartiti dagli organi superiori a quelli gerarchicamente subordinati) e per quanto riguarda le informazioni (circolari sia tra persone di pari livello sia tra persone appartenenti a livelli diversi);
  5. adeguare le strutture ai cambiamenti che intervengono nell’ambiente in cui l’azienda opera.

Definizione e Differenza tra organizzazione tecnica e umana

Il problema di gestione dell’azienda in prospettiva di una visione lungimirante è molto complesso e la sua risoluzione richiede informazioni, esperienze, capacità, che difficilmente sono proprie di un solo individuo. Quindi sorge la necessità di organizzare un sistema di persone specializzate in campi differenti, facendo in modo che essi possano apportare una notevole varietà di informazioni e cognizioni nella risoluzioni dei problemi. Le conoscenze utili allo svolgimento efficace dell’attività d’impresa non sono golosamente concentrate all’apice della struttura organizzativa; essi si diffondono attraverso gli innumerevoli centri funzionali dislocati ai vari livelli, che nell’ambito della loro competenza, sono in grado di effettuare scelte. Ciò rende sicuramente più elastiche e flessibili le strutture personali, il che aumenta la qualità delle decisioni, la produttività e il morale di dipendenti.

La valutazione delle risorse umane, al centro tuttora di un complesso di interessi, è incentrata fondamentalmente su modelli qualitativi, i quali si preoccupano delle motivazioni dell’incremento o decremento del capitale umano d’impresa. Mediante tali forme di valutazione si potrà giungere a conclusioni di giudizio sull’efficacia, a seconda del contesto analizzato, di un particolare stile di direzione. Gli stili di direzione tendono alla valorizzazione del lavoro, delle energie creative dei dipendenti, nonchè ad esaltare la loro motivazione nell’espletamento dei compiti. E’ ormai superata la concezione del dirigere come del ” fare in modo che il subordinato faccia certe cose”, e di fatto è prevalsa la funzione direzionale, come un processo di guida e di incoraggiamento alla crescita.

Pubblicato da Vito Lavecchia

Lavecchia Vito Ingegnere Informatico (Politecnico di Bari) Email: [email protected] Sito Web: https://vitolavecchia.altervista.org

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