Differenza tra app mobile e sito Web responsive in informatica

Differenza tra app mobile e sito Web responsive in informatica

La scelta di costruire un’applicazione o sito Web responsive è un grosso dilemma. Ad oggi, realizzare un’applicazione, pensando di ottenere una certa rilevanza e ritenendo che questa sia la migliore soluzione, non è del tutto scontato.

Differenza tra app mobile e sito Web responsive in informatica

Mobile app

Un’applicazione (app mobile) presenta, prima ancora di essere pensata, il vincolo di scegliere a priori il sistema operativo di destinazione Ciò comporta la scelta obbligata del linguaggio di programmazione che deve essere utilizzato per la realizzazione del prodotto finale. Per esempio, serve conoscere Java per poter programmare per il sistema operativo Android. Bisogna considerare molti fattori: la compatibilità con i diversi dispositivi in circolazione, visto che essi stessi non hanno, talvolta, le ROM aggiornate all’ultima versione.
Un’applicazione richiede, anche, continui aggiornamenti, per eventuali bugfix o migliorie, per renderla compatibile con l’ultima versione del sistema operativo, e per tanti altri fattori.

Responsive Web Design

Fino a qualche tempo fa, i siti responsive soffrivano della mancanza di un linguaggio come HTML. Con l’avvento di HTML5 lo scenario è cambiato: l’approccio responsive è tornato di moda, anche perché i vantaggi di poter scrivere con questa versione sono particolarmente evidenti.
Diventa possibile sfruttare il browser presente senza dover pensare all’eventuale versione o sistema operativo utilizzati. È, anche, molto interessante la combinazione di HTML5 e CSS3 che, “mixati”, consentono la creazione di un layout flessibile e dinamico, con eventuali feature per l’utente (vedi trasparenze, gradient, etc.).

Le accortezze da adottare quando si progetta un design responsive consistono nel considerare le varie risoluzioni ma soprattutto la grandezza in termini di MB o KB. Difatti, se il sito si apre in 5 secondi tramite PC desktop, non è detto che sullo smartphone vi si possa accedere in tale tempistica. Serve considerare fattori come la connessione dati 3G, che potrebbe colmare la mancanza della WiFi, che non è del tutto velocissima. Probabilmente con l’avvento dell’LTE la situazione è migliorata, ma il bundle di dati che le compagnie telefoniche consegnano all’utente finale sono spesso esigui. Appare quindi evidente che se in ogni sito Web ci fossero immagini pesanti (si parla di 2-3MB), oltre alla velocità di caricamento non eccelsa, si potrebbe creare un danno all’utenza. Quindi, l’utente abbandonerà il sito prima ancora che il caricamento sia terminato.

Lo sviluppo di una Responsive Web page avviene modificando tramite CSS il layout delle pagine sviluppate per ambiente desktop: non serve, quindi, creare un progetto da zero. L’ottimizzazione che si riesce a creare è, comunque, di qualità: anche con connessioni lente o display molto piccoli non viene a mancare la fruibilità del contenuto.

Pubblicato da Vito Lavecchia

Lavecchia Vito Ingegnere Informatico (Politecnico di Bari) Email: [email protected] Sito Web: www.vitolavecchia.altervista.org

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