Differenze tra il modello a Cascata e la metodologia Agile

Differenze tra il modello a Cascata e la metodologia Agile

Confronto tra Waterfall e Agile

Nel modello waterfall (o a cascata) le fasi di un progetto è strettamente sequenziali: per passare alla fase successiva è necessario che quella precedente sia terminata completamente.
L’idea alla base di questo modello è che i progetti sono relativamente semplici, prevedibili e lineari con confini ben definiti, tutte caratteristiche che permettono facilmente di predisporre un piano nei dettagli e di seguirlo senza fare cambiamenti.

Differenze tra il modello a Cascata e la metodologia Agile

I progetti negli anni divennero sempre più macchinosi, con un elevato numero di task da eseguire, e correlazioni complesse, e un approccio rigido, come quello tradizionale bastato su task progressivi con relazioni più regolari non era più adatto a gestire tutta la complessità e la dinamicità di questi nuovi progetti.
Un altro svantaggio della logica tradizionale è l’assunzione che i progetti siano indipendenti dall’ambiente in cui vengono sviluppati; le modifiche al piano iniziale sono inevitabili a causa di cambiamenti nell’ambiente di progetto o del progetto stesso.

L’incapacità di definire chiaramente fin dal principio gli obiettivi del progetto, rende difficile creare un piano ben definito.

Le ragioni principali per le quali l’approccio tradizionale risulta inadeguato sono dovute alla complessità strutturale, all’incertezza nella definizione degli obiettivi e ai limiti temporali del progetto.
E’ emersa quindi, la necessità di sviluppare nuovi approcci, che permettessero di superare i limiti della metodologia waterfall. In questo contesto inizia a svilupparsi l’approccio Agile.
L’idea alla base dell’approccio agile è quella invece di abbracciare i cambiamenti durante lo svolgimento del progetto, per questo motivo è un approccio iterativo.

Ogni iterazione, il più corta possibile, comprende tutte le fasi e concorre al raggiungimento dello scopo finale, il quale può variare durante l’esecuzione rispetto a quello stabilito inizialmente.
Il metodo iterativo, aiuta non solo a raggiungere a poco a poco l’obiettivo finale, ma favorisce uno sviluppo veloce del processo consegnando alla fine di ogni iterazione un output di valore al committente.

Per quanto riguarda l’organizzazione, nell’approccio Agile invece i team sono piccoli e ben definiti e coinvolgono continuamente il cliente si stabilisce un’organizzazione temporanea ad hoc per lo specifico progetto; invece, nei metodi tradizionali molto spesso si mantiene l’organizzazione aziendale e i team di lavoro da assegnare non vengono ben definiti.
Fattori critici per il successo della metodologia Agile sono, l’utilizzo corretto degli strumenti, project team altamente qualificati, processi di gestione appropriati e il coinvolgimento dei clienti.

Un altro elemento importante che differenzia l’approccio waterfall dalla metodologia Agile è il diverso modo di considerare i tre vincoli di tempo, costo e funzionalità.
Nel caso tradizionale viene fissato l’insieme delle funzionalità e vengono di conseguenza calcolati tempi e costi. Fissate tutte e tre le variabili risulta difficile garantire un certo grado di qualità.

A differenza della metodologia tradizionale, in quella agile vengono fissati tempi e costi, permettendo all’insieme di funzionalità di variare. Questo non solo consente al team di sviluppo di correre minori rischi, ma permette anche al cliente di modificare i propri requisiti in modo tale da massimizzare il risultato del processo di sviluppo. Tutto ciò ovviamente permette di aumentare il grado di qualità ottenuto e la soddisfazione di entrambe le parti.

Differenze tra l'approccio Tradizionale e l'Agile
Differenze tra l’approccio Tradizionale e l’Agile

Pubblicato da Vito Lavecchia

Lavecchia Vito Ingegnere Informatico (Politecnico di Bari) Email: lavecchia.vi[email protected] Sito Web: https://vitolavecchia.altervista.org

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