Ingegneria dei Requisiti: I requisiti di interfaccia (non funzionali)

Ingegneria dei Requisiti: I requisiti di interfaccia (non funzionali)

Un sistema software solitamente viene utilizzato in un contesto costituito da altri sistemi, con i quali sarà necessario interagire. Naturalmente, per consentire lo scambio di informazioni tra il nuovo ed i preesistenti sistemi bisognerà, innanzitutto, definire in maniera precisa le interfacce di questi ultimi e la specifica delle interfacce dei sistemi preesistenti deve essere definita nella fase di analisi dei requisiti.
D’altro canto, la specifica delle interfacce dovrebbe essere espressa ad un alto livello di astrazione, senza descrivere dettagli ed inoltre, le funzionalità offerte dalla specifica interfaccia potrebbero essere espresse mediante un linguaggio tabellare, oppure linguaggio naturale strutturato.
Strutturare la specifica di un’interfaccia come un modello astratto è certamente anche un’azione mirata al riuso.

Ingegneria dei Requisiti: I requisiti di interfaccia (non funzionali)

Immaginiamo, ad esempio, che un’organizzazione si occupi di progettare e mettere in commercio una famiglia di prodotti, che si interfacciano tutti con un sistema preesistente adoperando una particolare interfaccia, come un dataset. Quest’ultimo non dovrà essere definito ex novo per ogni nuovo progetto, bensì potrà essere riusato.
Potremmo chiederci per quale motivo non preferire notazioni formali al posto di un linguaggio naturale strutturato.

In linea di principio l’adozione di un metodo formale risulterebbe più idoneo alla specifica delle interfacce, eliminandone le ambiguità; per contro, se la descrizione non venisse corredata da ulteriori spiegazioni, risulterebbe incomprensibile.
Tipicamente, i tipi di interfaccia che potranno essere specificate in un documento dei requisiti sono: le interfacce procedurali, strutture dati e rappresentazione dei dati.

Le interfacce procedurali riguardano le funzionalità che programmi o sottosistemi preesistenti offriranno richiamando le procedure di interfaccia.
Le interfacce dei dati descrivono le strutture dati che vengono scambiate tra sottosistemi, mentre le interfacce di rappresentazione (per la descrizione delle interfacce dei dati vengono preferiti i modelli grafici) descrivono specifici pattern utilizzati per descrivere i dati di un sottosistema preesistente.

Pubblicato da Vito Lavecchia

Lavecchia Vito Ingegnere Informatico (Politecnico di Bari) Email: [email protected] Sito Web: www.vitolavecchia.altervista.org

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