Ingegneria dei Requisiti: I requisiti esterni (non funzionali)

Ingegneria dei Requisiti: I requisiti esterni (non funzionali)

Così come suggerito dal nome, i requisiti esterni non dipendono da caratteristiche instrinseche del sistema, né dal relativo processo di sviluppo. Essi si riferiscono a come deve avvenire l’interazione tra il sistema ed altri sistemi (non appartenenti alla medesima organizzazione), definiscono le norme che devono essere rispettate affinchè il sistema operi in maniera lecita, così come le caratteristiche che il sistema deve mostrare per accogliere un maggior consenso da parte degli utenti.

Ingegneria dei Requisiti: I requisiti esterni (non funzionali)

Un esempio di requisito esterno è il seguente:
“Il sistema non permetterà ai suoi operatori di conoscere alcuna informazione personale sui clienti, eccetto il nome ed il numero di riferimento interno”.
Si noti che in alcuni casi, a causa della loro natura, il soddisfacimento dei requisiti esterni è difficilmente verificabile.

Da quanto detto, questa classe di requisiti non funzionali è scomponibile in tre sotto-categorie: requisiti di interoperabilità, requisiti etici e requisiti legislativi. I primi, probabilmente, ricalcano maggiormente la natura di requisito poichè esprimono in che modo il sistema che si vuole sviluppare svolgerà delle azioni, mentre i secondi ed i terzi pongono delle restrizioni non propriamente tecniche.

Pubblicato da Vito Lavecchia

Lavecchia Vito Ingegnere Informatico (Politecnico di Bari) Email: [email protected] Sito Web: www.vitolavecchia.altervista.org

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