Perché creare e usare un web service in informatica

Perché creare e usare un web service in informatica

Web service

In informatica, secondo la definizione data dal World Wide Web Consortium (W3C) un Web Service (in italiano servizio web) è un sistema software progettato per supportare l’interoperabilità tra diversi elaboratori su di una medesima rete; caratteristica fondamentale di un Web Service è quella di offrire un’interfaccia software (descritta in un formato automaticamente elaborabile quale, ad esempio, il Web Services Description Language) utilizzando la quale altri sistemi possono interagire con il Web Service stesso attivando le operazioni descritte nell’interfaccia tramite appositi “messaggi” inclusi in una “busta” (la più famosa è SOAP): tali messaggi sono, solitamente, trasportati tramite il protocollo http e formattati secondo lo standard XML.

Perché creare e usare un web service in informatica

Proprio grazie all’utilizzo di standard basati su XML, tramite un’architettura basata sui Web Service (chiamata, in inglese, Service oriented Architecture SOA), possono quindi essere utilizzate applicazioni software scritte in diversi linguaggi di programmazione e implementate su diverse piattaforme hardware, tramite le interfacce che queste “espongono” pubblicamente e mediante l’utilizzo delle funzioni che sono in grado di effettuare (i servizi che mettono a disposizione) per lo scambio di informazioni e l’effettuazione di operazioni complesse (quali, ad esempio, la realizzazione di processi di business che coinvolgono più aree di una medesima azienda) sia su reti aziendali come anche su Internet: la possibilità dell’interoperabilità fra diversi linguaggi di programmazione (ad esempio, tra Java e Python) e diversi sistemi operativi (come Windows e Linux) è resa possibile dall’uso di standard “aperti”.

Perché creare un web service

La ragione principale per la creazione e l’utilizzo di Web Service è il “disaccoppiamento” che l’interfaccia standard esposta dal Web Service rende possibile fra il sistema utente ed il Web Service stesso: modifiche ad una o all’altra delle applicazioni possono essere attuate in maniera “trasparente” all’interfaccia tra i due sistemi; tale flessibilità consente la creazione di sistemi software complessi costituiti da componenti svincolati l’uno dall’altro e consente una forte riusabilità di codice ed applicazioni già sviluppate. Questo tipo di architettura viene definita SOA (Service Oriented Architecture).

I Web service hanno inoltre guadagnato consensi visto che, come protocollo di trasporto, possono utilizzare http “over” TCP sulla porta 80; tale porta è, normalmente, una delle poche (se non l’unica) lasciata “aperta” dai sistemi firewall al traffico di entrata ed uscita dall’esterno verso i sistemi aziendali, in quanto su tale porta transita il traffico http dei web browser: ciò consente l’utilizzo dei Web Service senza modifiche sulle configurazioni di sicurezza dell’azienda (un aspetto che se da un lato è positivo solleva preoccupazioni concernenti la sicurezza).

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