Return of Investment: Misurare il ROI del DevOps

Return of Investment: Misurare il ROI del DevOps

Le metodologie di sviluppo del software hanno subito notevoli evoluzioni nel corso degli anni, avendo l’obbligo di adattarsi ad un business sempre più volto alla digitalizzazione di servizi e prodotti software. Modificare il modello del ciclo di sviluppo del software, però, non basta. Si rende necessaria una radicale trasformazione organizzativa che risulti il più efficace possibile nel rilasciare software di qualità in tempi minimi. L’etica DevOps sta assumendo sempre più il ruolo di requisito di una mentalità vincente all’interno del mercato. Il principio su cui si fonda, quello della continuous delivery di soluzioni software, è l’elemento chiave per puntare nella giusta direzione.

Return of Investment: Misurare il ROI del DevOps

Return of Investment del DevOps

Per sopravvivere alle nuove regole di business relative alla produzione di software, il continuous improvement e la continuous delivery del software si delineano come aspetti fondamentali. Evitare una trasformazione delle logiche di produzione in questo senso, implica venir meno a quelle che sono le richieste di clienti e consumatori.

Ciascun leader aziendale, però, vorrebbe sapere se, investire in una trasformazione tecnologica e organizzativa consistente come il DevOps, comporti un ritorno positivo in termini economici. Utilizzando delle metriche specifiche, è possibile effettuare dei calcoli sui potenziali guadagni delle compagnie che scelgono di adottare tali pratiche. Quello che ci si chiede, fondamentalmente, è se alla fine dei conti il gioco valga la candela o meno. È possibile discutere, inoltre, come il tempo e i costi risparmiati da un lifecycle più rapido ed efficiente, vengano investiti nell’ottimizzazione continua della soluzione e delle sue performance.

Il calcolo del ROI si basa, innanzitutto, sui guadagni attesi. Solitamente, questi vengono espressi in termini economici ma è bene tener presente che risparmiare tempo, in questo contesto, è già una sorta di ritorno immediato. Allo stesso modo, aver compreso il valore dell’innovazione è difficile quantificarlo in banconote, ma è sicuramente uno dei guadagni più importanti. L’analista Michael Cote ha affermato che, tentare di definire quantitativamente il ROI del DevOps, sia simultaneamente ‘assurdo e fondamentale’. Troppe variabili, infatti, sono coinvolte nelle trasformazioni introdotte con il DevOps e sarebbe impreciso quanto impossibile ridurne l’impatto ad un valore economico. Lo stesso Cote, in una delle sue guide, definisce il DevOps un processo non misurabile in termini di ritorno dell’investimento. Il suo valore aggiunto, dunque, non è stimabile con precisione.

Tuttavia, oltre al successo dei progetti intrapresi e conclusi adottando la nuova etica, un indicatore numerico importante in fase di valutazione circa l’utilizzo del DevOps, può essere il cosiddetto MTTR – mean time to repair. Il critico Cristopher Null, nel suo articolo How to Measure DevOps ROI, lo definisce come un indicatore del successo di questa nuova rivoluzione in ambito softwaredevelopment. Il tempo impiegato a risolvere gli errori è, infatti, proporzionale al tempo di inattività e di stallo del ciclo di deployment, il quale diminuisce il numero di deployment effettuati nel periodo stabilito.

L’espressione “Il tempo è denaro” calza a pennello in questo contesto, e riesce a dare l’idea di quanto il ROI sia fortemente condizionato dal fattore temporale.

Pubblicato da Vito Lavecchia

Lavecchia Vito Ingegnere Informatico (Politecnico di Bari) Email: [email protected] Sito Web: www.vitolavecchia.altervista.org

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