Smart Working: Garantire la flessibilità di tempo e spazio

Smart Working: Garantire la flessibilità di tempo e spazio

Lo Smart Working può essere definito come un “insieme di modelli organizzativi, moderni e non convenzionali, caratterizzato da un elevato livello di flessibilità nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti di lavoro, e che fornisce a tutti i dipendenti di un’azienda le migliori condizioni di lavoro”.

Smart Working: Garantire la flessibilità di tempo e spazio

La flessibilità di tempo e spazio

Uno dei principali elementi che caratterizzano lo Smart Working è proprio il concetto di flessibilità.
La flessibilità è un’idea molto complessa e sfaccettata, che può avere diverse definizioni e assumere diversi significati. Wright and Snell definiscono la flessibilità come la capacità di un’impresa di riconfigurare le proprie risorse ed attività per rispondere alle esigenze dell’ambiente. Un’organizzazione può essere definita flessibile se è in grado di cambiare, adattandosi ai mutamenti del contesto competitivo, mantenendo però un certa stabilità che le permetta di avere il controllo sull’organizzazione stessa e sulla propria identità. L’ambiente competitivo moderno è in fatti caratterizzato da repentini mutamenti e da innovazioni tecnologiche continue, che le imprese si trovano a dover fronteggiare, ricercando soluzioni innovative, originali e in grado di far fronte alla volatilità del mercato e del contesto economico e sociale. Da qui nasce l’esigenza di organizzazioni sempre più dinamiche e flessibili, che superino la rigidità imposta dai modelli basati sulla gerarchia e sul controllo.

Ma la domanda di flessibilità può essere intesa non solo da parte dell’azienda, che necessita appunto di potersi adattare ai cambiamenti del contesto economico e competitivo, ma anche da parte dei lavoratori. La necessità di flessibilizzare le condizioni con cui il lavoratore compie la propria prestazione lavorativa nasce dal bisogno bilanciare i tempi di vita, dedicati alla famiglia e alla sfera privata, con i tempi di lavoro. Essere legati infatti ad un orario rigido e ad una postazione lavorativa fissa rende difficile per il lavoratore poter far fronte alle esigenze che riguardano la propria famiglia e il proprio tempo libero. Le soluzioni proposte dal modello dello Smart Working possono in parte rispondere a queste esigenze di flessibilità provenienti da due direzioni, e quindi sia da parte delle aziende che da parte dei lavoratori.

Lo Smart Working fa propri due aspetti della flessibilità, quelli del tempo e del luogo di lavoro. L’utilizzo infatti della tecnologia e la gestione più libera e dinamica dell’orario e del luogo di lavoro, svincolano lo svolgimento della attività lavorativa dalla rigidità che caratterizza l’impostazione classica della prestazione di lavoro.

Attraverso lo Smart Working viene data la possibilità al lavoratore di scegliere il luogo più adatto per svolgere la propria attività lavorativa, in base alle proprie esigenze ma anche in base alla necessità di trovare uno spazio che stimoli maggiormente la sua creatività, che ne incentivi la concentrazione e di conseguenza la produttività. Questo luogo può essere l’abitazione del lavoratore stesso, ma nulla impedisce che si possa lavorare da un parco, da un pub, piuttosto che da un aeroporto o dal vagone di un treno. L’importante non è quindi da dove il lavoratore svolge la propria attività lavorativa, ma che sia messo nelle condizioni migliori per farlo.

Alla flessibilità spaziale si accompagna quella temporale, e quindi di orario di lavoro. Anche in questo caso lo Smart Working implica il principio per cui al lavoratore debba essere lasciata libertà nell’organizzazione della propria giornata lavorativa, svincolandolo dai limiti imposti da un orario di ufficio.

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