Che cos’è, a cosa serve e perché standardizzare

Che cos’è, a cosa serve e perché standardizzare

Cosa sono gli standard?

Gli standard sono accordi documentati che contengono le caratteristiche tecniche o altri test di verifica precisi da usare costantemente come regole, come guida di riferimento o definizioni delle caratteristiche, accertando e validando i materiali, i prodotti, i processi ed i servizi. Per esempio, il formato delle carte di credito, delle schede del telefono e delle SIM card che sono diventate oramai di uso quotidiano sono derivate da uno standard internazionale di ISO. Aderire allo standard, che definisce tali caratteristiche come spessore ottimale (ad esempio 0.76 millimetri), significa dire che le schede possono essere usate universalmente. Gli standard internazionali contribuiscono così a rendere la vita più semplice e ad aumentare l’affidabilità e l’efficacia delle merci e dei servizi che usiamo. Così come le schede, è obbiettivo dell’ISO standardizzare anche i processi di produzione del software.

Che cos'è, a cosa serve e perché standardizzare

 

Perché standardizzare?

“Standard, pace e prosperità”, afferma l’ISO.

l’esistenza di standard non-comuni per le tecnologie simili in paesi differenti o regioni può contribuire ai cosiddetti “ostacoli al libero scambio”. Spesso accade che molti paesi, decidano ognuno di standardizzare i propri processi produttivi, i propri prodotti, operando però ognuno distintamente dagli altri, e generando così standard non compatibili, inutili per gli scambi internazionali. Le industrie occupate in esportazioni, hanno percepito la necessità di standard che contribuissero a razionalizzare il processo commerciale internazionale. Ciò era l’origine della istituzione dell’ISO. La normalizzazione internazionale è affermata per molte tecnologie in vari campi come l’elaborazione dell’informazione e comunicazioni, tessile, la distribuzione delle merci, la produzione e l’utilizzazione di energia, la costruzione navale, le operazioni bancarie ed i servizi finanziari.

Le principali motivazioni che sono alla base dell’ISO sono:

  1. Il progresso in tutto il mondo nelle odierne economie di libero-mercato di liberalizzazione commerciale;
  2. Uno standard su scala industriale, internazionalmente riconosciuto, sviluppato dal consenso fra i partner commerciali, che serva da linguaggio per il commercio;
  3. Compenetrazione dei settori che nessuna industria oggi al mondo può allineare e sostenere rimanendo completamente indipendente dai componenti, di prodotti, delle regole dell’applicazione, ecc, che sono stati sviluppati in altri settori.

I sistemi di comunicazione in tutto il mondo dell’industria informatica sono un buon esempio di tecnologia che ha bisogno rapidamente di essere standardizzata progressivamente. Consideriamo anche il fatto che gli utenti hanno maggiore propensione ad acquistare prodotti che soddisfano uno standard preciso (anche se nella maggior parte dei casi non ne comprendono il valore o il significato) che non un prodotto “indipendente” non certificato; occorre però fare attenzione, in quanto non sempre standardizzazione è sinonimo di qualità. Questo perché certificarsi significa aderire ad un processo produttivo standardizzato, ma la qualità del prodotto, è un processo differente che la stessa ISO non è capace di documentare, visto che il concetto stesso di qualità è arbitrario, difficilmente definibile, soggettivo e largamente differente da prodotto a prodotto.

Pubblicato da Vito Lavecchia

Lavecchia Vito Ingegnere Informatico (Politecnico di Bari) Email: [email protected] Sito Web: https://vitolavecchia.altervista.org

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