Sviluppo del Software: Perchè utilizzare un Container in azienda

Sviluppo del Software: Perchè utilizzare un Container in azienda

Container nel settore di Sviluppo del Software

L’evoluzione del modello dei container è stata guidata essenzialmente dalla necessità di diverse aziende di rendere i propri ambienti di sviluppo di software compatibili con i container. Infatti, sono innumerevoli i vantaggi apportati dal modello al mondo della produzione di software e la sua adozione è stata in gran parte guidata dagli sviluppatori di applicazioni. Questi, negli ultimi anni, hanno ricevuto tutti gli strumenti necessari per utilizzare i container in modo efficace e produttivo.

Sviluppo del Software: Perchè utilizzare un Container in azienda

Le caratteristiche del container, cioè rapidità nell’avvio, leggerezza, portabilità, isolamento, etc, sono tutti aspetti estremamente importanti per sviluppatori e aziende perchè permettono di ridurre i costi e i tempi di produzione. Osservando più in particolare le singole proprietà notiamo che:

  1. La rapidità dei container nell’avvio e nello spegnimento è essenziale per gli sviluppatori che desiderano cicli di sviluppo rapidi ed iterativi in cui possano immediatamente vedere i risultati dei loro test. Il riavvio dell’ambiente di esecuzione e il recupero della sessione di lavoro precedente è quasi istantaneo. Inoltre, in caso di necessità, l’intero container può essere facilmente e velocemente eliminato per rimuovere tutte le modifiche apportate in quel test particolare. Questa rapidità
    è ovviamente presente anche nella gestione di gruppi di container, e permette istanziamenti e rimozioni multiple in tempi molto brevi. Avere questa velocità a disposizione consente di ridurre al minimo i tempi legati alla produzione, alle fasi di test e alla manutenzione delle applicazioni software (e quindi ridurre notevolmente le spese);
  2. I software container, non dovendo attivare un loro sistema operativo dedicato e dato il minimo utilizzo di risorse, sono molto più “leggeri” rispetto a molti altri ambienti per lo sviluppo di applicazioni software (per esempio le macchine virtuali). Riescono facilmente a condividere tra loro i file utilizzati e questo comportamento riduce sensibilmente il numero di copie ridondanti. A questo, si aggiunge la capacità di lavorare sulle immagini senza modificarle (si ricorda che tutte le modifiche vengono scritte solo nel container layer, lo strato più esterno) permettendo un loro uso multiplo e concorrente. Inoltre, dato che si può preparare il container nella maniera più consona alla applicazione o al servizio che si intende eseguire al suo interno, lo sviluppatore è libero di renderlo il più piccolo possibile e questo significa che scriverne di nuovi e buttare via quelli vecchi diventa molto praticabile, riducendo al minimo gli sprechi. Questi aspetti sono fondamentali per le aziende in quanto un minore e migliore uso di risorse significa avere una spesa minore e quindi un maggiore guadagno;
  3. Le garanzie di isolamento dei container facilitano la collaborazione tra diversi gruppi di sviluppatori, riducendo al minimo i conflitti e evitando che le problematiche legate ai test di una applicazione si presentino al di fuori dell’ambiente di un container. Questo significa lavorare sempre con il proprio ambiente pulito e in ordine, costruito secondo le proprie esigenze, senza che fattori esterni interferiscano. L’isolamento dato da un container permette anche una rimozione più pulita della applicazione usata: infatti, l’ambiente utilizzato per l’esecuzione presenta dei confini invalicabili dal punto di vista della applicazione al suo interno. Quindi si capisce facilmente fino a quale punto possono esserci state delle modifiche nel codice e questo concede il via libera ad ogni tipo di test sulla propria applicazione. L’isolamento dato dai container permette ad una azienda di avere innumerevoli ambienti di sviluppo perfettamente separati, consentendo ai diversi gruppi di sviluppatori di lavorare tralasciando completamente le problematiche legate ai conflitti tra questi diversi ambienti;
  4. L’idea di sviluppare codice che funzioni ovunque è sempre stata interessante e i container permettono di sfruttare appieno questo vantaggio. L’alta portabilità di questo modello permette di risolvere innumerevoli problematiche legate alla esecuzione di applicazioni in diversi ambienti di lavoro o su host differenti. Gli sviluppatori possono essere certi che il loro codice funzionerà in tutti gli ambienti che utilizzeranno la stessa tipologia di container, indifferentemente dalle caratteristiche hardware e software della macchina sottostante. Molte piattaforme odierne inoltre, sono in grado di utilizzare e convertire diversi formati di container, ampliando ulteriormente questa possibilità. In questa maniera, gli sviluppatori possono concentrarsi sullo sviluppo della applicazione invece che sui problemi di compatibilità tra ambienti diversi. Le interazioni tra diversi gruppi di lavoro sono semplificate in quanto un container può essere replicato, condiviso e utilizzato su altre macchine senza la necessità di avere le stesse tecnologie sullo sfondo. Le aziende fornitrici delle piattaforme per la gestione dei container invece possono focalizzarsi su problematiche legate all’esecuzione dei container, alla gestione di risorse, all’avvio e all’arresto degli ambienti, alla migrazione tra i server, tralasciando completamente i problemi legati al trasferimento di container tra diversi host.

L’utilizzo del modello dei container nel mondo dello sviluppo di software non è limitato solo al caso “avvia un container, avvia l’applicazione al suo interno, lavora sull’applicazione” ma si può applicare molto facilmente ad altre possibilità di lavoro.

Per esempio, si possono avviare una serie di container, comunicanti e interagenti tra loro, per simulare un ambiente distribuito. In questo caso si possono studiare aspetti come l’interazione fra le diverse applicazioni in esecuzione all’interno dei container, i meccanismi utilizzati per la comunicazione tra gli ambienti separati, la sicurezza presente in un certo ambiente di esecuzione, etc. Un altro esempio di utilizzo può essere la simulazione di una applicazione di grandi dimensioni composta da componenti più piccoli, ciascuno dei quali avviato in un container. In questa maniera è molto facile osservare e modificare il comportamento di ciascuna delle sotto parti della applicazione principale.

Infine, i container, al giorno d’oggi, non sono utilizzati solo in ambienti per lo sviluppo di software: le loro caratteristiche distintive infatti, ne hanno permesso la diffusione anche in altri campi come per esempio, numerosi casi di utilizzo di container per la distribuzione di servizi software.

Pubblicato da Vito Lavecchia

Lavecchia Vito Ingegnere Informatico (Politecnico di Bari) Email: [email protected] Sito Web: https://vitolavecchia.altervista.org

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