Che cos’è e come funziona un DNS in informatica

Che cos’è e come funziona un DNS in informatica

Domain Name System (spesso indicato con DNS) è un servizio utilizzato per la risoluzione di nomi in indirizzi IP e viceversa. Il servizio è realizzato tramite un database distribuito, costituito dai server DNS. Il nome DNS denota il protocollo che regola il funzionamento del servizio, i programmi che lo implementano, i server su cui questi girano, l’insieme di questi server che cooperano per fornire il servizio.

L’operazione di conversione di un nome in un indirizzo è detta risoluzione DNS, mentre la conversione di un indirizzo IP in nome è detta risoluzione inversa.

Che cos'è e come funziona un DNS in informatica

Fondamentalmente, il motivo dell’esistenza di un tale servizio è dato dalla più facile memorizzazione di una stringa di caratteri, piuttosto che di una sequenza di numeri, da parte di un essere umano. I siti web, fisicamente si trovano negli hard disk dei server sparsi per il globo, i quali insieme formano la rete internet. Per visitare un determinato sito web, occorre, quindi, identificare il server che lo ospita. Per identificare tale macchina occorre il suo indirizzo IP. In sostanza, per visitare il sito, dovremmo conoscere e digitare l’indirizzo IP in un browser. Se internet fosse composta da un unico sito web, questo andrebbe bene. Non dovrebbe risultare troppo complicato tenere a mente una sequenza di, al più, 12 cifre. Il problema nasce vista la molteplicità di siti e risorse disponibili online. Un essere umano non sarà mai in grado di memorizzare gli indirizzi di tutti i siti di suo interesse. Per questa ragione è stato sviluppato il sistema DNS. L’uomo è capace di memorizzare nomi e parole che identificano le risorse online. Il sistema DNS, poi, provvede a tradurre queste parole nei corretti indirizzi e, quindi, permettere all’utente la fruizione dei contenuti senza la minima fatica.

Lo spazio dei nomi viene implementato gerarchicamente. I server DNS vengono disposti in una gerarchia ad albero, in cui in cima si trovano i root server. In questo modo è possibile suddividere l’intero spazio dei nomi in aree denominate zone. La gestione di una zona è delegata dalla zona superiore tramite dei record di tipo NS (Name Server). Ad esempio, nella zona .org ci sarà una delega per la zona esempio.org ai server DNS che la gestiscono. All’interno di una zona possono essere delegate delle zone di livello inferiore Per ragioni di ridondanza, ciascuna zona è replicata su più server, e di conseguenza la delega è costituita da più record NS, che indicano che ciascuno dei server indicati contiene le informazioni per quella zona. Il server che contiene le informazioni per una zona, viene detto autoritativo per quella zona.

Come già detto, una delega può essere presente su diversi server. Ovviamente, tutti i server dovrebbero contenere le stesse informazioni relative alla zona in questione. Per far si che le informazioni siano distribuite nella maniera corretta, sono stati definiti server di tipo master e server di tipo slave. Gli aggiornamenti vengono effettuati sui server master, successivamente gli slave copieranno i dati dai master. Per tenere sotto controllo le diverse versioni relative alle varie zone, i record vengono accompagnati da un numero di serie. In questo modo è possibile identificare le differenti versioni per le stesse zone. Il numero di serie deve essere aumentato ogni volta che vengono apportate delle modifiche.
L’operazione di copia di tutti i record di una zona, dal master ad uno slave è detta zone transfer, e può essere completa (tutto il contenuto della zona viene copiato) o incrementale (vengono copiati solo i record modificati rispetto alla versione già presente.

Pubblicato da Vito Lavecchia

Lavecchia Vito Ingegnere Informatico (Politecnico di Bari) Email: [email protected] Sito Web: www.vitolavecchia.altervista.org

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