Formati e qualità di un’immagine digitale

Formati e qualità di un’immagine digitale

La scelta del formato e della risoluzione con cui registrare le immagini digitale determina tre fattori fondamentali:
  • la qualità della fotografia ottenibile,
  • la quantità di memoria utilizzata dall’immagine registrata,
  • le dimensioni massime con cui l’immagine potrà essere riprodotta su vari supporti.

Infatti, numerosi sono i formati che i programmi software utilizzano per generare, importare o esportare immagini. Alcuni sono più recenti altri più datati e neanche più utilizzati, vediamone i principali:

  • BMP o BITMAP
  • WBMP
  • PCX
  • PICT/PICT2
  • TIF o TIFF
  • GIF
  • JFIF o JPEG o JPG
  • PNG
  • RAW

Formato BMP o BITMAP

BMP è il formato standard per la definizione delle immagini bitmap in ambiente Windows. Supporta i metodi RGB, scala di colore, scala di grigio e bitmap; non supporta canali alfa. Per le immagini a 4 e 8 bit è possibile usare la compressione RLE.

Formato WBMP

WBMP (Wireless BitMap) è lo standard grafico utilizzato per le immagini visualizzabili sui terminali WAP ancora in via di definizione. Il WBMP di tipo 0, attualmente disponibile, è un formato molto povero, che permette la visualizzazione di piccole immagini monocromatiche. Si tratta di una versione a 1 bit (bianco e nero) del formato BMP a 8 bit.

Formato PCX

PCX è un formato ormai in disuso ma che ha rappresentato uno standard per le applicazioni grafiche su piattaforma PC. Supporta i metodi RGB, scala di colore, scala di grigio e bitmap, ma non i canali alfa. Le immagini possono avere risoluzioni di 1, 4, 8 o 24 bit; si può usare la compressione RLE.

Formato PICT/PICT2

PICT/PICT2 è lo standard per la definizione di file grafici su piattaforma Macintosh, supporta il metodo RGB con un canale alfa e i metodi in scala di colore, scala di grigio e bitmap senza canali alfa. Efficace nella compressione di immagini che presentano grandi aree di colore uniforme e dei canali alfa. Le immagini RGB possono avere risoluzioni di 16 o 32 bit, quelle a scala di grigio 2, 4 o 8 bit per pixel.

Formato TIFF o TIF

Il formato TIFF (Tagged-Image File Format) o, meno spesso, TIF è un formato sviluppato principalmente per essere utilizzato per programmi di impaginazione, è supportato anche dalle principali applicazioni per l’elaborazione di immagini e disegno ed è trasferibile su diverse piattaforme. Supporta i metodi RGB, CMYK, scala di grigio con canali alfa, i file LAB in scala di colore e bitmap. I file TIFF possono essere compressi usando la codifica LZW. Il formato TIFF può memorizzare la separazione dei colori CMYK all’interno di un unico file, generando automaticamente la selezione dei colori quando il file viene inserito all’interno di un documento destinato alla stampa. Può conservare un’immagine separata in livelli e supporta fino a 8 canali alfa. Tutti gli scanner possono produrre immagini TIFF. Non è supportato sul Web.

Formato GIF

GIF (Graphics Interchanges Format) è un formato utilizzato per la definizione di immagini a mezzatinta o in scala di colore destinate ad essere utilizzate principalmente sul Web o in prodotti multimediali. Può utilizzare la compressione LZW, supporta fino a 256 colori, consente di ottenere buoni risultati con immagini a tinte piatte o al tratto contenenti un numero limitato di colori, mentre è sconsigliabile per fotografie o immagini con molte sfumature. Può includere in un unico file più immagini, in modo da creare animazioni di cui è possibile specificare la temporizzazione (GIF animate). Consente di memorizzare le immagini con una struttura tale che, all’atto della consultazione via Web, appaiano con una definizione via via migliore durante la fase di caricamento e visualizzazione (GIF interlacciate). Può assegnare una trasparenza ad uno qualsiasi dei colori della palette, in modo tale che attraverso le aree occupate da tale colore risulti visibile lo sfondo su cui l’immagine si trova (GiF trasparenti). Esso, infine, è un formato proprietario.

Formato JFIF (JPEG o JPG)

JFIF (JPEG File Interchange Format) o JPEG o JPG è un formato grafico compresso secondo lo standard JPEG, largamente utilizzato per la definizione di immagini destinate alla pubblicazione sul Web o in prodotti multimediali. Utilizzabile per immagini fino a 16,7 milioni di colori, supporta i metodi RGB, CMYK, scala di grigio, ma non i canali alfa. L’algoritmo di compressione utilizzato per generare questo formato consente di ridurre drasticamente le dimensioni dei file, ma porta inevitabilmente ad una perdita di dati che ne compromette in parte la qualità. Il fattore di compressione è variabile e può essere selezionato dall’operatore nei programmi che supportano tale metodo in un range che va da un fattore 2:1 (compressione senza perdita di dati) ad un fattore di 40:1. Maggiore è il grado di compressione, minore è la qualità dell’immagine e viceversa. Una variante del JPEG è il JPEG progressivo, che fornisce più rappresentazioni della stessa immagine corrispondenti a diversi valori di compressione viavia meno elevati; all’atto della visualizzazione via Web, un JPEG progressivo appare via via più definito man mano che si procede al suo caricamento. Le immagini JPEG si decomprimono automaticamente all’apertura.

Formato PNG

PNG (Portable Network Graphics) è un formato compresso, adatto per il Web, è open source pensato come alternativa al GIF. A differenza di quest’ultimo supporta immagini a 24 bit con una gamma fino a 16,7 milioni di colori, può produrre sfondi trasparenti di buona qualità. Supporta i metodi scala di grigio, RGB con un solo canale alfa, bitmap, e scala di colore senza canali alfa. Progettato per consentire la compressione di file grafici senza alterazioni di qualità, è adatto a qualsiasi tipo di immagine, ma non è supportato da tutti i browser.

Formato RAW

Il RAW è un formato che garantisce un buon compromesso qualità/peso del file immagine. Non è ancora disponibile un formato RAW (estensione .raw) universalmente riconosciuto e ogni produttore propone un proprio RAW proprietario, per questo non può essere utilizzato direttamente ma deve essere prima convertito in TIFF o JPEG attraverso un software solitamente fornito dal produttore stesso. Il RAW è un formato privo di compressione che raccoglie le informazioni digitali così come sono restituite al sensore della fotocamera. È più leggero del TIFF ma molto più pesante del JPEG, tuttavia si sta imponendo tra i fotografi che desiderano ottenere il massimo della qualità dalle proprie fotografie digitali, senza scendere a compromessi imposti dal software.

 

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