Metodologie per sistemi a oggetti distribuiti

Metodologie per sistemi a oggetti distribuiti

Le prime metodologie di analisi e progettazione Object Oriented sono apparse da più di un decennio e si sono sviluppate in numerose differenti proposte (tra le quali Object Modeling Technique – OMT di Rumbaugh, Booch Methodology, Shlaer – Mellor method, la metodologia di Coad, la metodologia Fusion di Coleman). In letteratura sono analizzate e comparate molte metodologie orientate agli oggetti differenti tra loro. Tale situazione è indice non solo di giovinezza del settore e di grande interesse per l’argomento, ma anche di frammentazione e di assenza di una metodologia affermata. La Figura seguente mostra la distribuzione dell’uso delle diverse metodologie nella pratica industriale ed aziendale.

Nel 1995 tre tra i principali studiosi di metodologie di analisi e progettazione orientate agli oggetti (G.Booch, J.Rumbaugh e I.Jacobson) si sono associati con l’obiettivo di definire una metodologia unificata e di realizzare uno strumento CASE che la supportasse pienamente. Questo sforzo ha prodotto nel 1997 UML (Unified Modeling Language), un linguaggio standardizzato dall’Object Management Group e adottato anche da Microsoft, per la rappresentazione orientata agli oggetti dei sistemi software.

Al di là dell’importanza di questo strumento, manca però ancora un’indicazione metodologica generale e soprattutto le proposte attuali non tengono in debito conto le problematiche architetturali che un sistema distribuito e complesso presenta.

Si rimanda alla vasta letteratura specialistica per una completa trattazione delle diverse problematiche. In questo contesto, al fine di fornire un orientamento generale, si descriverà nei prossimi articoli il modello basato sugli oggetti e si evidenzieranno i passi e le tecniche metodologiche (come le modalità di comunicazione fra oggetti) che arricchiscono i classici approcci progettuali orientati ai sistemi centralizzati per renderli idonei a trattare il progetto e la realizzazione di sistemi a oggetti distribuiti.

L'uso industriale ed aziendale delle metodologie per sistemi a oggetti distribuiti
L’uso industriale ed aziendale delle metodologie per sistemi a oggetti distribuiti

 

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