Potenze massime erogabili dai tag RFID

Potenze massime erogabili dai tag RFID

Lo standard europeo EN50364 emesso dal CENELEC valuta i limiti di esposizione ai campi elettromagnetici prodotti dai sistemi RFID (tag RFID). Un altro organo importante è la Commissione Internazione sulla Protezione dalle Radiazioni Non Ionizzanti ICNIRP che impone la conformità dei sistemi RFID ovvero le potenze tag RFID alle proprie linee guida. La richiesta di conformità prevede che l’esposizione non porti ad un aumento della temperatura corporea di 1° C (livello critico per i tessuti del corpo umano). Tale aumento si ha per un tasso di assorbimento di energia specifica superiore a 4 W/kg per 30 minuti.

La normativa attuale impone un fattore di sicurezza a tutela della salute pubblica di 50, che corrisponde ad una potenza massima di 0.08 W per kg di massa corporea. Un esempio pratico si ha con i sistemi RFID antitaccheggio, che utilizzano un segnale sinusoidale modulato ad impulsi larghi 1 ms e con ampiezza di circa 15 micro Tesla. Con i metal detector aeroportuali si hanno livelli di emissione con segnali modulati ampi 0.5 ms e ampiezza di circa 70 micro Tesla.

Precedente Diffusione dei tag RFID in base alla frequenza Successivo Potenze massime erogabili in funzione delle frequenze dei tag RFID

Lascia un commento

*