Ruoli e attori del processo di Risk Management

Ruoli e attori del processo di Risk Management

I soggetti e le funzioni che contribuiscono alla gestione dell’impresa in modo corretto e coerente con gli obiettivi aziendali e di Risk Management sono stati attentamente identificati da organizzazioni internazionali, il cui obiettivo è stato quello di delineare con chiarezza i punti cardine del sistema di governo d’impresa in un’ottica di efficienza e di aderenza ai principi normativi, senza sovrapposizioni di attività. In base alla natura e alla dimensione dell’organizzazione, il Risk Management può essere gestito da un consulente che svolge, limitatamente nel tempo e per singole categorie di rischio, l’implementazione di analisi e di processi di Risk Management; in alternativa, è possibile creare una funzione all’interno dell’azienda volta allo sviluppo di piani di Risk Management atti a durare nel tempo.

Le diverse responsabilità riguardo alla gestione dei rischi, che devono essere riportate nei documenti di policy aziendale, sono ampie ed estese. E importante, a tale riguardo, evitare possibili sovrapposizioni di ruoli, attribuendo una funzione chiara e ben definita al Risk Manager che dovrà essere affiancato agli altri responsabili aziendali.

Ruoli e attori del processo di Risk Management

La figura professionale del Risk Manager

Il Risk Manager, insieme al suo team, deve possedere competenze trasversali, dall’ambito assicurativo alla gestione d’impresa, dalla compliance alla conoscenza del settore merceologico in cui opera l’azienda. Egli non dovrà sostituirsi ai risk owner, o diventare owner di rischi che non gli competono, per non violare il principio della accountability. Tuttavia, per coordinare efficacemente tutti gli attori che prendono parte al processo di gestione del rischio, egli dovrà conoscere gli impianti, i cicli di produzione, i margini di contribuzione, le caratteristiche dei prodotti da vendere o dei servizi da erogare. Dovrà, anche, conoscere e saper implementare le metodologie per disegnare piani specifici di gestione del rischio, non solo considerando le attività e i processi che l’azienda ha in essa, ma anche facendo un’attenta analisi dei contesti in cui opera e delle prospettive di sviluppo dell’organizzazione.

L’obiettivo del Risk Manager è quello di promuovere, a tutti i livelli, l’attività di gestione del rischio, facendo crescere la responsabilità di tutto il personale riguardo specifiche politiche di presidio del rischio. Il Risk Manager ha una forte predisposizione a motivare le persone, alla pianificazione e al controllo e la capacità di tradurre le esigenze del Consiglio di Amministrazione in azioni strategiche volte a mitigare i rischi con accezione negativa e favorire lo sfruttamento delle opportunità alimentate da un insieme di rischi. Inoltre, il Risk Manager deve essere in grado di far comprendere, accettare e implementare il processo di Risk Management, per arrivare alla realizzazione di report che contengano anche la segnalazione di eventi che avrebbero potuto configurarsi quali negativi, o come perdite, e che evidenziano l’esistenza di una potenziale situazione di rischio.

In particolare, il Risk Manager dovrà supportare il Management nell’individuare i rischi e, in quanto responsabile del funzionamento del processo, dovrà fornire gli strumenti necessari per identificare e valutare i singoli rischi aziendali. Poichè l’attività da svolgere deve essere continuativa all’interno di ogni organizzazione, le sue decisioni devono essere supportate da un adeguato sistema informativo che raccolga tutte le informazioni sui rischi consentendo una più semplice fase di consolidamento dei risultati. Dopo la stesura del piano di Risk Management che avviene con il processo di Risk Management, questo deve avere l’approvazione dai vertici aziendali per l’attuazione dei programmi relativi e delle singole attività da svolgere. Insieme ai più alti livelli dell’organizzazione si dovranno identificare gli obiettivi strategici, tattici e operativi che saranno indispensabili per ottenere risultati economico-finanziari dai processi messi in atto dall’azienda.

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