Che cos’è e come funziona lo streaming dei contenuti multimediali

Che cos’è e come funziona lo streaming dei contenuti multimediali

Le reti informatiche basate sui protocolli TCP/IP sono sorte per garantire servizi di livello applicativo come posta elettronica, trasferimento file e login remoto. Il miglioramento delle condizioni tecniche, l’aumento della banda passante e della capacità di calcolo, la presenza di connessioni sempre più veloci hanno motivato alcuni sviluppatori a creare metodologie per trasmettere dati multimediali usando l’infrastruttura esistente (IPv4).

Che cos'è e come funziona lo streaming dei contenuti multimediali

In questo contesto nasce la tecnologia client/server per lo streaming; si può così usufruire di contenuti multimediali in tempo reale.

L’utilizzatore finale può fruire di contenuti multimediali su rete Internet attraverso il downloading o attraverso lo streaming. L’utente finale usufruisce del contenuto multimediale in ambedue i casi con il player adeguato.
Con il downloading l’utente scarica attraverso una applicazione client da un server ftp o http i file, quando questo processo è ultimato i file possono essere visualizzati con un player. In questo scenario l’ampiezza di banda a disposizione determina tempi diversi per ultimare il downloading, ma questo non influenza in alcun modo la qualità del contenuto.
Con lo streaming l’utente usa un player, inserisce l’URI desiderato, il player dopo un piccolo tempo di attesa inizia la riproduzione del contenuto multimediale; i dati multimediali giungono al player, vengono brevemente accodati in un buffer di playout e una volta visualizzati vengono eliminati.

Il flusso continuo viene dunque riprodotto in real time ovvero con un delay minimo. Lo streaming è concettualmente vincente poiché molto vicino alla concezione dei mezzi di diffusione di massa classici quali televisione e radio in cui la riproduzione è quasi simultanea all’invio dei media.

All’utente è data la possibilità di controllare lo streaming di contenuti: può richiedere di vedere uno stream on demand o vedere un evento dal vivo (in live). Può vedere le scene più belle con la moviola, mettere in pausa; può insomma svolgere le più comuni azioni possibili attraverso un telecomando, un televisore e un videoregistratore. A queste funzioni si aggiunge la possibilità di visualizzare un video fotogramma per fotogramma.

L’interesse sempre maggiore dei produttori di software e degli utenti rispetto alle trasmissioni multimediali in Internet garantirà in un futuro prossimo una risoluzione audio/video sempre maggiore.

Pubblicato da Vito Lavecchia

Lavecchia Vito Ingegnere Informatico (Politecnico di Bari) Email: [email protected] Sito Web: www.vitolavecchia.altervista.org

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