Creare un biblioteca usando la tecnologia RFID

Creare un biblioteca usando la tecnologia RFID

L’Africa ci sta insegnando tante cose, ma tra i progetti più interessanti c’è quello di creare una biblioteca di libri usati, rigorosamente catalogati con moderni ed efficienti tag RFID (biblioteca tecnologia RFID) L’innovazione tecnologica, portata avanti in Somaliland dall’anno scorso, si conferma la soluzione più adatta a migliorare le procedure e facilitare il lavoro degli operatori addetti al servizio.

L’idea di creare una biblioteca di libri usati è nata dai promotori di Redsea-Online, una fondazione onlus che ha sede in Italia e Somaliland. Il direttore, Jama Musse Jama, da anni sta portando avanti diverse iniziative finalizzate a divulgare l’amore per la lettura e la scrittura creativa, soprattutto tra i giovani. L’obiettivo è nobile: preservare la cultura della Somalia in tutte le sue declinazioni: letteratura, scienza e tradizioni, scritte e tramandate come il più prezioso patrimonio nazionale.
Le difficoltà economiche del Paese e la volontà di una buona condividisione delle risorse ha portato Musse Jama a ipotizzare un nuovo circolo virtuoso dello sviluppo: creare una biblioteca di libri usati che, indicizzati e messi a sistema, permetterà di velocizzare la gestione dei titoli a disposizione, ottimizzando il servizio svolto dagli operatori.

Creare un biblioteca usando la tecnologia RFID (Biblioteca Tecnologia RFID)

Creare una biblioteca in Africa con l’Rfid: la tecnologia come semplificazione

Creare una biblioteca ex novo non è certo una passeggiata. Così Redsea-online in collaborazione con Kayd Somali Arts and Culture e altri partner ha deciso di promuovere in Somaliland una manifestazione itinerante: il Moving Library Tour. Creare una biblioteca in loco non è facile, ma renderla itinerante per consentire anche alla popolazione rurale più disagiata di avere accesso al mondo dei libri per un determinato arco di tempo è diventata un’idea estremamente intelligente e lungimirante. Da un lato la formula a tempo piace perché trasforma la biblioteca, da sempre statica, in un evento molto speciale. Dall’altro un servizio che, grazie a questa inedita modalità distribuita, rende più facile ottimizzare le risorse disponibili.
L’evoluzione è stata quella di mettere a fattor comune i libri dati in omaggio all’associazione per creare una biblioteca di libri usati gestita attraverso tecnologie Rfid fornite gratuitamente da due partner italiani: qualche migliaio di etichette Rfid, realizzate da Lab id, mentre i sistemi di lettura (uno Slate da scrivania e uno Ion da portale) sono firmati Caen Rfid.

Jama Musse, oltre che presidente della Red Sea foundation, è anche un esperto informatico e ha utilizzato i lettori e i tag per insegnare a un gruppo di ragazzi i rudimenti della tecnologia Rfid.
Questo, oltre a fornire un servizio utile per la specifica biblioteca, costituisce anche una prima formazione di futuri tecnici specializzati su una tecnologia tutta nuova, in una realtà dove la disoccupazione giovanile è molto alta, e restituisce una fiducia ai giovani somali con prospettive di lavoro nel proprio Paese.

Precedente Organizzazione dei dati in informatica Successivo Sistemi antitaccheggio: funzionano ma le soluzioni tradizionali non bastano

Lascia un commento

*