Le principali tipologie di E-commerce (commercio elettronico)

Le principali tipologie di E-commerce (commercio elettronico)

Ai fini del presente articolo sulle principali tipologie di E-commerce, per definirle abbiamo preso in considerazione, da un lato, i soggetti che lo pongono in essere e, dall’altro, i destinatari. Questa “classificazione” può essere rappresentata nella seguente figura, nella quale ritroviamo infatti le principali tipologie di e-commerce che sono descritte nel dettaglio nei paragrafi successivi di questo articolo.

Le principali tipologie di E-commerce (commercio elettronico)
Le principali tipologie di E-commerce

B2B – Business to Business

La B2B (Business to Business) rappresenta una transazione commerciale svolta tra due imprese al fine di scambiarsi in tempo reale informazioni aggiornate su prodotti e listini, ordinare beni e servizi e pagare elettronicamente. Per il distributore è possibile selezionare ed ordinare i prodotti tramite il catalogo elettronico e ottenere prezzi più bassi per i minori costi d’esercizio. Alcune grandi aziende operano esclusivamente in rete. La Cisco System, produttore di software e di attrezzature di rete, riceve più dell’80% degli ordini tramite internet. Oltre a vendere prodotti e servizi online, le imprese possono usare internet per rafforzare rapporti con importanti clienti industriali. La Dell, per esempio, ha dato vita a dei siti web personalizzati per oltre 113.000 aziende e clienti istituzionali in tutto il mondo; questi siti permetto ai clienti aziendali di gestire efficientemente tutte le fasi legati all’acquisto e alla gestione dei prodotti Dell;

B2C – Business to Consumer

La B2C (Business to Consumer) rappresenta una transazione commerciale svolta tra l’azienda e il cliente finale, che è in grado di poter scegliere e confrontare, attraverso siti multimediali e interattivi, cataloghi e listini corredati da informazioni sempre più dettagliate e aggiornate. Uno dei casi di maggior successo è quello di Amazon, nato come libreria virtuale con oltre due milioni di titoli, all’interno del quale il cliente può trovare anche il libro più raro, beneficiando di sconti e della possibilità di farselo recapitare a casa anche  in meno di 48 ore. Relativamente alle modalità di spedizione del prodotto,  si può effettuate un’ulteriore distinzione tra commercio elettronico diretto e indiretto. Nel primo caso il prodotto acquistato è un bene fisico, ad esempio una stampante, quindi viene consegnato attraverso corriere. Nel secondo, invece, il bene è in formato digitale e, quindi, può essere trasmesso direttamente via internet. Il web oggi offre agli operatori di marketing una tavolozza di diverse tipologie di consumatori alla ricerca di diverse esperienze di consumo. Tuttavia, i consumatori online differiscono nell’approccio all’acquisto rispetto ai consumatori tradizionali. Nel  processo di scambio online, infatti, sono i clienti ad avviare e controllare un contatto. Mentre il marketing tradizionale si rivolge spesso verso un pubblico passivo, il marketing online si rivolge a un pubblico che cerca attivamente e continuamente informazioni su prodotti e servizi prescelti e alle condizioni selezionate;

C2C – Consumer to Consumer

Il C2C (Consumer to Consumer) è la forma più recente del commercio elettronico e sta diventando sempre più popolare con la nascita di siti che gestiscono aste online. Si tratta di scambi online di beni, servizi e informazioni fra consumatori finali. Le modalità di transazione sono gestite dal venditore e dall’acquirente. Questi siti C2C permettono di entrare in contatto con un pubblico molto più ampio rispetto ai soliti mercatini delle pulci locali o agli annunci sui quotidiani. È da notare come, alla luce del grande successo delle C2C, ebay, solo in Italia, abbia attirato più di 600.000 venditori dalla B2C, dalle piccole imprese alle grandi imprese, che liquidano gli eccessi in magazzino mettendoli all’asta. Inoltre il C2C promuove lo scambio di informazioni e feedback tra gli users, attivando forum  che  attraggono  specifici  target  con  un  determinato  interesse  (un esempio lampante sono i web log o blog). Questi ultimi possono essere utilizzati dal marketing per monitorare e/o raggiungere una domanda sempre più frammentata ma, tuttavia, non aiutano a controllare la relazione con i clienti. Nel complesso il concetto di C2C implica che gli acquirenti della rete non solo usufruiscano delle informazioni sui prodotti ma che siano loro stessi a crearle;

C2B – Consumer to Business

In questa ultima particolare forma di transazione (C2B, Consumer to Business), ancora in via di sviluppo, i consumatori stabiliscono il prezzo che sono disposti a pagare per un prodotto o servizio e allo stesso tempo le imprese possono decidere se accettare o meno l’offerta. In questa forma di e-commerce il ruolo degli intermediari è tutt’altro che scomparso grazie ad internet (che viene spesso accusato di cannibalizzare i servizi di intermediazione) ma, semplicemente, assume una forma nuova, quella di “Infomediari”.

Altre tipologie di E-commerce

Alle ormai classiche tipologie di e-commerce descritte, infine, si possono aggiungere altre due categorie:

  • B2A – Business to Administration: riguarda tutte le transazioni effettuabili tra imprese e Pubblica Amministrazione (PA). Questa categoria, tuttavia, in Italia è ancora poco sviluppata e in fase di lancio per problemi riguardanti i ritardi nell’adeguamento alle nuove tecnologie da parte della Pubblica Amministrazione;
  • C2A – Consumer to Administration: rigurda le transazioni tra cittadino e Pubblica Amministrazione (PA) per il pagamento di tasse e contributi online e, come la categoria precedente, è ancora in fase
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