SEO e Ottimizzazione di un sito web per i motori di ricerca

SEO e Ottimizzazione di un sito web per i motori di ricerca

La fase di ottimizzazione di un sito Web per i motori di ricerca consiste molto spesso nell’apportare modifiche minime ad alcune parti dei contenuti inseriti nelle pagine con il fine di migliorare la posizione (ranking) sulle SERP (Search Engine Report Page) che rappresenta in pratica la pagina dei risultati prodotti dai motori stessi.

Questi interventi, se considerati individualmente, potrebbero sembrare dei banali aggiustamenti; tuttavia, insieme ad altre piccole ottimizzazioni, possono avere un impatto significativo sia sul  modo con il quale gli utenti utilizzano il sito, sia sulla sua presenza nei primi risultati forniti dai motori di ricerca.

All’interno di questo ambito è necessario puntualizzare come sia fondamentale basare le decisioni inerenti all’ottimizzazione prendendo in considerazione gli utenti e cosa sia più importante per loro. I visitatori, infatti, sono coloro che si rivolgono a specifici siti Web in funzione dei desideri manifestati in un determinato momento.

Il processo di ottimizzazione consiste quindi nel presentare i propri contenuti nel miglior modo possibile, tenendo conto della loro visibilità nei motori di ricerca più utilizzati. Questa attività di ottimizzazione si compone di diverse procedure, tra queste troviamo:

  1. La creazione di titoli unici ed accurati
  2. L’utilizzo del meta tag “description”
  3. Il miglioramneto della struttura degli URL
  4. La semplificazione della navigazione all’interno del proprio sito
  5. L’offerta di contenuti e servizi utili per gli utenti
  6. L’utilizzo di anchor text ottimizzati
  7. L’ottimizzazione dell’uso delle immagini
  8. L’utilizzo in modo efficace dei file Robots
  9. Una corretta promozione del proprio sito
  10. L’utilizzo dei servizi di statistiche Web

SEO e Ottimizzazione di un sito web per i motori di ricerca

Creazione di titoli unici ed accurati

La prima fase per l’ottimizzazione da prendere in considerazione è il titolo del sito. Il titolo (nota: il titolo della pagina principale del sito include il nome dell’attività ed i temi principali dei contenuti) comunica gli argomenti della pagina sia agli utenti che ai motori di ricerca.

Il tag <title> di norma viene posizionato all’interno del tag <head> nel codice HTML della pagina. Nel momento in cui il sito compare in una delle schermate di ricerca, il contenuto del tag <title> apparirà nella prima riga dei risultati. Le parole inserite nel titolo vengono evidenziate in grassetto  se sono presenti nella query di ricerca dell’utente. Il titolo della homepage del sito può contenere diverse informazioni: il nome del sito stesso; il nome dell’attività; può includere inoltre una serie di informazioni importanti come per esempio la località in cui è situata l’azienda, oppure alcuni dei servizi forniti o aree di interesse.

Per quanto riguarda invece i titoli delle pagine interne del sito, quest’ultimi dovranno descrivere le caratteristiche specifiche di ogni contenuto ed includere anche in questo caso il nome del sito o dell’attività. Nella scelta del titolo più indicato, in termini di posizionamento, è necessario prendere in considerazione una serie di accorgimenti utili per massimizzare i risultati prodotti. Inizialmente è importante descrivere in modo accurato il contenuto della pagina: il title deve comunicare in modo efficace l’argomento d’interesse. A tal proposito è sconsigliabile optare per un tiolo che non abbia alcuna attinenza con il contenuto, oppure usare titoli vaghi come: “Nuova pagina” o “Senza titolo”. Un altro aspetto di rilievo è quello legato alla creazione di title tag personalizzati per ogni pagina. Fissare un title unico per ogni pagina aiuta i motori di ricerca a catalogare i contenuti distintivi di ogni schermata.

Infine risulta di buona norma generare title sintetici ma allo stesso tempo descrittivi. Infatti se il titolo si presenta troppo lungo, il motore andrà a “tagliare” la frase mostrandone solamente una  parte nei risultati di ricerca.

Utilizzo del meta tag “description”

Il secondo ambito da approfondire è quello inerente l’utilizzo del meta tag “description”. Il meta tag description di una pagina fornisce ai vari motori di ricerca un breve sommario dell’argomento trattato nei contenuti. A differenza del titolo, costituito da poche parole, il meta tag può contenere molteplici informazioni sottoforma di frasi o brevi paragrafi. Così come avviene per il  tag <title>, il  meta tag description viene posizionato  all’interno del tag <head> del documento HTML.

Questa procedura assume una notevole importanza in riferimento ai motori di ricerca, in quanto quest’ultimi hanno la possibilità di utilizzarli come snippet (frase di descrizione) per le pagine del sito Web. In ogni risultato di ricerca, le snippet si presentano sotto il titolo di una pagina e sopra l’URL della medesima.

Le parole contenute nella snippet diventano in grassetto nel momento in cui corrispondo alle chiavi digitate dall’utente all’inizio della ricerca. Questa funzione ha come scopo principale quello di far capire all’utente se il contenuto della pagina è inerente alle argomentazioni di interesse.

Per ottenere un buon ritorno tramite l’utilizzo dei meta tag description è necessario osservare alcune norme di definizione; in primis risulta ovviamente importante descrivere in modo accurato il contenuto della pagina per destare interesse nei confronti degli utenti che vedono il meta tag nelle schermate di ricerca, in fine risulta fondamentale l’impiego di una descrizione unica per ogni pagina con lo scopo di aiutare Google e gli altri motori a riconoscere in modo tempestivo il sito stesso.

Miglioramento della struttura degli URL

La creazione di categorie/nomi di file descrittivi favorisce in maniera diretta il miglioramento della struttura degli URL. Infatti la presenza di URL più “rassicuranti” e facili viene percepita dai visitatori come un supporto alla ricerca in grado di fugare qualsiasi dubbio sui risultati ottenuti.

L’URL di un documento viene mostrato come parte integrante del risultato di ricerca al di sotto del title e della snippet del sito Web; anche in questo caso si presentano in grassetto le parole che corrispondono alle key inserite nella query di ricerca dell’utente. Rendere meno complessa la struttura dell’URL consente ai motori di ricerca di scansionare il sito in maniera più veloce e quindi di restituire al visitatore un risultato più tempestivo.

Per raggiungere questo obiettivo è necessario definire l’URL tramite l’impiego di parole pertinenti  al contenuto ed alla struttura delle pagine in modo da stimolare l’interazione dell’utente (le parole rimangono maggiormente impresse nei ricordi dei visitatori e favoriscono il linkaggio). Un altro aspetto da non tralasciare riguarda la semplificazione delle directory web, cioè permettere al visitatore di capire immediatamente in che area del sito si trova.

Semplificazione della navigazione all’interno del sito web

La quarta fase del processo di ottimizzazione è quella relativa alla semplificazione della navigazione all’interno del proprio sito. Un alto livello di navigabilità delle pagine permette agli utenti di trovare rapidamente le informazioni ed i dati desiderati. Questa componente facilità la comprensione dei motori di ricerca in merito ai contenuti reputati importanti dal titolare del documento.

Tutti i siti Web presentano un’architettura fondata sulle presenza di una Home Page: cioè la pagina principale e generalmente quella più frequentata. Rappresenta il punto di partenza per la  navigazione all’interno dei contenuti e deve essere progettata in relazione alle modalità di fruizione delle informazioni da parte dell’utente. Nella costruzione della Home è possibile inserire al suo interno una “Sitemap”, cioè una semplice schermata che mostra la struttura del sito e che, in  maniera generale, fornisce una lista gerarchica delle pagine contenute al suo interno. Questo strumento, oltre che ad essere un buon supporto per la navigazione degli utenti, rende la scansione dei contenuti più semplice per i motori di ricerca.

Inoltre, per ottenere un una buona navigabilità del proprio sito, è consigliabile svolgere una serie di attività; tra queste troviamo:

  • La creazione di una gerarchia che segua il flusso naturale dei contenuti.
  • Usare prevalentemente link di testo per la navigazione (facilita l’identificazione del sito per i motori di ricerca); in questa fase occorre evitare una navigazione fondata interamente su menù a tendina (drop down menù), immagini o animazioni che rallenterebbero l’accessibilità dei contenuti.
  • Lo sviluppo di una navigazione a briciole di pane (Breadcrumb Navigation), consiste in una lista di link in linea in cima o in fondo alla pagina che permette al visitatore di tornare indietro verso la sezione precedente o verso la home page.
  • L’utilizzo delle pagine 404 personalizzate; sono pagine in grado di guidare il visitatore verso una pagina utile nel momento in cui, o per errori di digitazione dell’URL o per via di un link rotto, si ritrovano occasionalmente su pagine che non esistono.

Contenuti e servizi utili per gli utenti

Dopo aver considerato tutti questi elementi, bisogna dire che molto probabilmente il fattore più importante per l’ottimizzazione di un sito Internet è quello della creazione di contenuti utili ed originali per gli utenti della Rete.

I visitatori riconoscono un contenuto di valore nel momento stesso in cui lo vedono e, come diretta conseguenza, indirizzano altri utenti verso di esso. Questo processo si manifesta tramite il blog post, i social network, le email, i forum ed altri strumenti on-line e off-line. Il “passaparola” rappresenta infatti uno dei mezzi più efficaci per costruire la reputazione del proprio sito Web, sia tra i fruitori  di informazioni sia con i motori di ricerca. Naturalmente tutto questo movimento non si verificherebbe senza la presenza di un contenuto di qualità.

Il contenuto, quindi, per essere reputato interessante dagli “ospiti” deve presentare determinate caratteristiche: innanzitutto deve risultare semplice da leggere in quanto gli utenti prediligono informazioni immediate e di facile comprensione (occorre evitare gli errori grammaticali, l’inserimento di testo all’interno di immagini); inoltre è consigliabile organizzare tutti i dati in modo che gli utenti sappiano sempre dove si trovano all’interno delle schermate (suddivisione logica dei contenuti); un altro aspetto di rilevo riguarda l’utilizzo di un linguaggio pertinente e in grado di riflettere la parole chiave impiegate dai naviganti nella loro ricerca (Google AdWords è un ottimo supporto per l’implementazione di questa parte); ed infine è importante creare delle tematiche uniche ed esclusive in modo da differenziarsi dai competitor di Rete (risorse innovative e difficili da replicare attirano nuovi utenti e fidelizzano quelli abituali).

Utilizzo di anchor text ottimizzati

La sesta fase del processo di ottimizzazione è quella relativa all’utilizzo di anchor text ottimizzati. L’anchor text viene definito come quel testo reso cliccabile dai link, cioè quelle parole in grado di fornire dei riferimenti utili sia per gli utenti che per i motori. Esistono due tipologie di link: interni, che puntano direttamente a pagine del proprio sito; ed esterni, che puntano invece verso pagine di altri siti. In ognuno di questi casi generare un anchor text appropriato rappresenta sia un pratico supporto per la navigazione dei visitatori, sia uno strumento di cognizione per Google e gli altri motori di ricerca.

Per raggiungere questi obiettivi il testo utilizzato deve descrivere l’idea che sta alla base del contenuto della pagina linkata (la frase deve essere essenziale). E’ inoltre basilare che i link siano formattati in modo che all’interno della pagina risultino immediatamente distinguibili dal testo del corpo.

Ottimizzazione delle immagini

Un’altra procedura molto interessante è quella relativa all’ottimizzazione dell’uso delle immagini. Le immagini vengono spesso considerate come uno degli elementi più comuni di un sito Web; tuttavia non è da trascurare l’effetto piacevole e rassicurante che provocano nell’introduzione della pagina. A tal proposito per ogni immagine è di buona norma generare un nome di file distinto e personalizzare il cosiddetto attributo “alt”. Questo attributo consente di indicare un testo alternativo che comparirà solo nel caso in cui l’immagine non possa essere visualizzata.

L’impiego di questo strumento risulta efficace quando l’utente dispone di un browser (nota: definizione di browser) che non supporta le immagini, infatti in caso di mancata visualizzazione comparirà nel box il testo alternativo di descrizione. Inoltre ottimizzare i filename ed il testo del comando “alt” rende le immagini più facili da interpretare per gli innovativi progetti di ricerca come ad esempio Google Image Search.

Utilizzo in modo efficace dei file Robots

Il processo di ottimizzazione prende in considerazione anche l’impiego in modo efficiente dei file “robots.txt“. Il “file robots.txt” ha come funzione quella di comunicare ai motori di ricerca se è possibile o meno accedere ed indicizzare le varie sezioni di un determinato sito Internet.

Questo file da l’opportunità ai titolari del documento di non indicizzare alcune pagine dei propri contenuti perché potrebbero non recare alcuna utilità ai visitatori se trovate come risultato di  ricerca. Per impedire l’indicizzazione di alcune pagine, Google mette a disposizione un semplice generatore di file “robots.txt”. Esistono diversi altri modi per non essere catalogati nelle SERP, come ad esempio aggiungere l’attributo “noindex” al meta tag “robots”, oppure applicare .htaccess a cartelle protette da password.

Corretta ed efficace promozione del sito web

Una volta definita la parte più tecnica dell’attività di ottimizzazione sarà possibile concentrare l’attenzione sullo sviluppo di una strategia di promozione adeguata al proprio sito. Questa fase, se pianificata in modo efficace, potrà rendere i contenuti più velocemente rintracciabili da parte di coloro che manifestano interesse per l’argomento trattato. Per creare una buona campagna promozionale è necessario osservare alcune indicazioni di base:

  • Promuovere contenuti e servizi innovativi attraverso i blog: il blog post è un ottimo modo per diffondere la presenza di nuovi contenuti ed informazioni sfruttando il “passaparola” del panorama digitale;
  • Considerare anche la promozione off-line: è necessario aggiornare il materiale divulgativo tradizionale (biglietti da visita, intestazioni di lettera/mail, brochure, etc) con le coordinate del nuovo sito; inoltre anche l’invio di campagne di newsletter periodiche potrebbe essere un ottimo strumento per divulgare le novità contenute nel sito aziendale;
  • Frequentare i siti di social media: quest’ultimi favoriscono l’incontro tra gruppi di utenti interessati ad uno specifico argomento sulla base dell’interazione e della condivisione virtuale;
  • Incontrare le comunità di riferimento del proprio business: è fondamentale aprire canali di comunicazione con siti che trattano argomenti similari per sviluppare nuove idee di contenuto o per costruire una risorsa per la collettività.

Utilizzo dei servizi di statistiche Web

Una volta migliorato il livello di indicizzazione osservando la serie di procedure sopra descritte, potrebbe risultare interessante conoscere il traffico verso il proprio sito aziendale. Anche in questo caso Google va incontro alle esigenze dei Webmaster con una valida fonte di analisi statistica: Google Analytics.

Questo strumento può garantire molteplici funzioni: in primo luogo consente di analizzare in che modo gli utenti raggiungono il sito ed il loro comportamento di navigazione; in secondo luogo permette di comprendere qual è il contenuto più visitato sul sito, ed infine offre la possibilità di misurare l’impatto delle ottimizzazioni che sono state effettuate nei confronti del sito stesso. Queste statistiche possono donare ai titolari del documento un quadro informativo completo sull’interazione degli utenti con i contenuti del sito aziendale.

Un ulteriore servizio offerto da Google è Google Website Optimizer, questo strumento permette di sperimentare diverse combinazioni di pagina in modo da scoprire quella con maggiori percentuali di conversione con i visitatori. L’accostamento di queste opportunità offerte da Google rappresenta un potente mezzo per migliorare il flusso di contatti con gli utenti finali.

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