Quali sono gli strumenti per trovare le keyword importanti per un sito web

Quali sono gli strumenti per trovare le keyword importanti per un sito web

Una delle fasi più importanti al fine del posizionamento è sicuramente la scelta delle parole chiave. Spesso accade che durante l’incontro preliminare il committente voglia imporre una keyword, che secondo lui rappresenta molto bene l’attività che svolge. In realtà deve essere il SEO che decide, dopo una lunga analisi, quali sono le keywords da utilizzare.

Per capire quali keywords sono efficaci, sia per il posizionamento nei motori di ricerca che per rappresentare i contenuti del sito web, occorre prendere in considerazione diversi fattori, tra cui:

  • la rilevanza delle keywords nel sito;
  • il volume di ricerca, cioè il numero di query che contengono determinate keywords;
  • la concorrenza, ossia il numero di pagine da superare in Google.

Quali sono gli strumenti per trovare le keyword importanti per un sito web

Keyword Tool

A tale fine Google metta a disposizione il Keyword Tool, uno strumento per parole chiave che, elaborando direttamente i dati di ricerca, fornisce una serie di suggerimenti.
Con questo strumento è possibile inserire una parola o una frase che riteniamo fondamentale e originare così un elenco di altre parole chiave. Per ognuna di esse il Keyword Tool indica:

  • la concorrenza tra inserzionisti: rappresenta il grado di concorrenza che è presente nella rete per quella determinata frase o parole chiave. In pratica più la barra che rappresenta il parametro è colorata, più la concorrenza è alta. Ciò significa che è difficile che il sito si posizioni bene usando queste keywords;
  • il volume di ricerca mensile globale: rappresenta il numero medio mensile di ricerche che vengono compiute utilizzando la parola chiave inserita. Questo risultato deriva da un calcolo applicato a tutte le ricerche eseguite su Google negli ultimi 12 mesi. Se l’indice è elevato, significa che è conveniente utilizzare la parola chiave al fine del posizionamento;
  • il volume di ricerca locale: indica il numero approssimativo di query che contengono la parola chiave. Questa statistica viene elaborata sulla base dei dati di ricerca raccolti da Google nell’ultimo mese. Naturalmente, tanto più alto è l’indice tanto più conveniente è utilizzare la parola chiave per il posizionamento del sito.

Dopo che il Keyword Tool ha elaborato i dati, è necessario che il SEO analizzi i risultati. Prima di tutto vengono selezionate solo le parole/frasi che effettivamente sono coerenti con il contenuto del sito web che dobbiamo ottimizzare. Fatto ciò dobbiamo prestare particolare attenzione al parametro relativo al volume di ricerca mensile globale, mentre possiamo dare importanza minore agli altri due indici.

Per misurare l’efficienza delle chiavi possono essere implementate formule diverse, qui ne proponiamo solo una. Selezioniamo le parole che hanno un elevato valore nell’indice “volume di ricerca mensile globale” e determiniamo per ognuna delle keywords quante sono le pagine concorrenti indicizzate in Google.

Occorre poi assegnare ad ogni parola un valore di rilevanza che va da 1 (rilevanza alta) a 3 (poco rilevante), con il valore 4 invece si esclude completamente la keywords.
Fatto tutto ciò abbiamo a disposizione il valore di ricerca mensile globale, il numero di concorrenti in Google e il volare di rilevanza per ogni parole chiave.

Sulla base dei risultati ottenuti si trovano le parole chiave più efficienti che vengono valutate per l’ultima volta con l’uso della “Piramide delle Keywords”. Questo metodo consiste nel porre nel vertice della piramide la parola chiave più importante con la quale verrà ottimizzato tutto il sito (è opportuno che vi siano molte pagine ottimizzate con questa chiave). La piramide però, sarà composta di altri due livelli: nel secondo vanno riportate tre parole chiave o frasi che devono essere di minore importanza rispetto a quella principale, nel terzo ed ultimo livello invece, va indicato un gruppo di altre sei chiavi che hanno importanza decrescente rispetto a quelle superiori. Una volta stabilite le dieci parole o frasi chiave da inserire nella piramide, le altre keywords rappresenteranno dei sinonimi che vengono utilizzati come termini per l’arricchimento dei contenuti e il miglioramento dell’ottimizzazione.

Oltre al Keyword Tool, esistono altri strumenti utili messi a disposizione da Google per verificare se le parole chiave analizzate sono efficaci o meno nei motori di ricerca. A tale proposito esiste Google Trends e Google Insight.

Google Trends

Google Trends

Google Trends consente di inserire nel box fino ad un massimo di 5 keywords che devono essere separate dalla virgola. Il tool procederà con la visualizzazione di due tipologie di grafico: nel primo viene raffigurato il volume di ricerca con cui il termine è stato ricercato in Google, nel secondo invece viene indicato quante volte i news media hanno tratto l’argomento.

 

Google Insight

Google Insight

Il secondo tool che esaminiamo è Google Insight, che consente di inserire i termini in un box e visualizzare un grafico che riporta il numero di ricerche effettuate per quel termine rispetto a tutte le ricerche effettuate in Google in un determinato arco temporale.

Anche con questo tool, nella sezione “Interesse regionale”, è possibile selezionare la regione di interesse per visualizzare il volume di ricerca delle keywords. Mentre nella sezione “Termini di ricerca” è possibile analizzare i termini che sono strettamente correlati con la parole che abbiamo inserito nel box e che hanno un elevato tasso di ricerca da parte degli utenti Google. Inoltre, nella stessa sezione è possibile visualizzare anche le ricerche emergenti che rappresentano una serie di frasi chiave che hanno fatto registrare un notevole incremento di volume in un determinato periodo di tempo rispetto al periodo di tempo precedente.

Infine, bisogna ricordare che Google Insight dà anche la possibilità di analizzare la mappa delle regioni avviando un’animazione attraverso la quale viene visualizzata la variazione di popolarità dei termini nel corso del tempo.

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